The secret of happiness

SOCRATE

 

Sembra facile! Ma non è poi neanche così difficile. Basta capire cosa si vuole (è quello il problema, direte…).

Cos’è per voi la felicità?! 

Per me è trovare piccoli spazi di silenzio. Il SILENZIO ha un potere altamente lenitivo nei confronti delle mie ansie, placa le mie insoddisfazioni, cura i miei malesseri. Al contrario di quello che succede a molte persone, mi rassicura. Ma ovviamente la felicità è anche ascoltare la MIA musica a palla. Quando decido io, però.

Felicità … potrebbe anche essere semplicemente un’assenza di infelicità?

Da giovane ero convinta che la coerenza fosse un valore importante, qualcosa cui tendere con tutte le proprie forze. Pensavo che nella vita delle persone, ad ogni scelta corrispondesse una conseguenza, una presa di responsabilità. Con il tempo ho capito che non è così. Che se segui un percorso di onestà, per dire, non è detto che tu abbia dei risultati positivi, anzi. O che il tuo valore non vale di per sè: se non sei capace a “promozionarti”, o nel peggiore dei casi a “venderti”, non vieni proprio considerato. Ho capito che la vita è una pura e semplice contraddizione. Quindi vabbè….me ne sono dovuta fare una ragione…

Prendiamo un mestiere a caso: il giornalista. Quando ho cominciato (nel 1989/90, con uno stage a Repubblica) non sapevo che le pubbliche relazioni, le cene, le alleanze, i gruppi, le appartenenze, fossero così importanti. Io per esempio, non amo la vita mondana. Per farmi uscire di casa ci vogliono le cannonate. E  odio le cene con troppa gente: troppe chiacchiere inutili, troppo rumore, troppo fumo, troppo cibo. E sto peggiorando! Mi sto rendendo conto di quanto negli anni il mio lato misantropo stia peggiorando. Mio figlio giorni fa mi ha detto : “Mamma, ma tu diventata sei così perché sei stata troppo tempo all’ANSA?”. Ah! Ecco perché!!!!, ho pensato. In oltre due decenni di onorata carriera, in confronto alla media ho condotto una vita quasi monacale. Non parliamo poi di quando sono diventata mamma: lì è cominciata la semi-clausura. Ma per scelta! Dopo un’intera giornata in mezzo alla gente, l’unica cosa che volevo con tutte le mie forze era tornare a casa e stare in silenzio. O stare con la famiglia. Ricordo con terrore gli anni di convivenza forzata in redazione, tutte quelle conversazioni anche quando non ne avevo voglia. Per non parlare dei pettegolezzi (non ne ho mai ricordato uno per più di mezz’ora)…una delle principali attività di alcuni colleghi molto più informati di me sul versante gossip.

In 20 anni – al netto della gioia di aver lavorato con alcuni colleghi di grande talento e simpatia, e aver conosciuto davvero tante situazioni uniche e personaggi straordinari – ho dovuto sopportare davvero troppe voci, telefonate e conversazioni altrui di cui non me ne fregava assolutamente nulla. Chi ha inventato gli open space dovrebbe essere rinchiuso per sempre in un cella piena di topi e poi andrebbe buttata via la chiave.

IO E BONO
Bono, una delle star che ho incontrato

Più in generale, ammazzerei tutti quelli che urlano nei luoghi pubblici. Odio lo shopping (i saldi non mi avranno, MAI), così come perdere tempo in cose tipo cercare un parcheggio (ho venduto la macchina un mese fa, non sapete la liberazione) o fare la fila alla posta (vorrei conoscere chi ci gode…per fortuna ormai per molte cose basta un clic). Ma soprattutto fare ginnastica, andare in palestra, fare jogging (ogni tanto ci provo, ma non credo che diventerò mai una fitness-addicted) … Per me il massimo, la sera, è stare a casa a guardarmi un bel filmetto.

                                                                      Happinessssssssssssssssssssssssss

Ah… vi saluto con alcune scene di “C’è posta per te”, uno dei miei film preferiti, in queste vacanze natalizie l’ho visto almeno 3 volte…

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