Salviamo le api!

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Ho sempre amato le api. Quando mi sono trasferita da New York in campagna, nel New Jersey, sono diventata un’apicultrice. Ho quattro arnie, il che equivale a circa 80.000/90.000 api, dato che ogni arnia contiene dai 20.000 ai 30.000 individui. Le api sono insetti particolarmente interessanti. Rappresentano una società di parecchie migliaia di individui che si muove come un corpo solo. Ognuno ha il suo ruolo, la propria identità nel gruppo.
Le osservo in primavera entrare e uscire dall’arnia con studiata efficienza, come piccoli aeroplani conoscono a memoria la pista di partenza e d’atterraggio. Ronzano tranquille nel giardino e nel meleto. Non fanno male a nessuno, anzi, compiono un lavoro essenziale perché senza di loro non esisterebbero più le mele, o le pere, o le pesche. Per dirla tutta, le api e tutti gli altri pollinatori sono essenziali per i 2/3 dei prodotti che consumiamo. Se dovessero venire a mancare non avremmo più tanti tipi di frutta e verdura.

Ecco una lista molto, ma molto abbreviata di alcune cose fondamentali che verrebbero a mancare sulle nostre tavole: caffè, cipolle, carote, sedano, mostarda, castagne e tutti i tipi di noci, tutti gli agrumi, tutti i frutti di bosco incluse le fragole, avocado, zucchine e tutti i tipi di zucche, albicocche, meloni e angurie, fichi e prugne, melanzane, cacao, trifoglio, pomodori, uva…. e la lista prosegue di parecchio. Per cui, niente più prosciutto melone e fichi, niente melanzane alla parmigiana (in quanto mancherebbero sia le melanzane che il pomodoro), per non parlare del condimento chiave per la pasta e per la pizza, il Brunello di Montalcino non esisterebbe più, e il caffè la mattina? Scordatevelo, come potete anche scordarvi la cioccolata calda con panna quando andate in montagna… e le arance, mandarini e limoni?? Spariti anche quelli.

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Le api sono come il “canarino nella miniera” avvertendoci del terrificante e imminente pericolo che corrono molti dei prodotti che amiamo e consumiamo. Perché il problema oggi è che le api stanno morendo a migliaia. Tutti gli apicultori se ne sono accorti ormai da anni. Molto ha a che fare con il cambiamento di clima e con l’ambiente, che sta diventando sempre più ristretto. Ma gli esperti ora hanno riscontrato che il vero colpevole della moria di api sono i prodotti chimici e i fertilizzanti che usiamo per “proteggere” e fertilizzare i raccolti. In particolare, il colpevole numero uno è una sostanza chiamata Neonicotinoid, in breve NEONIC, prodotto dalle grandi industrie chimiche come la Bayer e la Syngenta. Tantissimi prodotti che usiamo in casa sono colpevoli del massacro: Acetamiprid… Clothianidin…. Dinotefuran…. Imidaclprid… Thiamethoxam. Questi prodotti chimici fanno parte del gruppo dei Neonics che stanno veramente massacrando le api. Se vedete questi ingredienti nei prodotti che usate in casa cercate di non comprarli.

L’Unione Europea, che in materia ambientale è molto all’avanguardia rispetto agli Stati Uniti, dopo un attento studio scientifico ha deciso di sospendere l’uso di tre pesticidi a base di Neonics. Inoltre in Gran Bretagna i più grossi venditori di prodotti per il giardinaggio, Homebase, B&Q e Wickes, hanno smesso di vendere prodotti che contengono Neonics.

Possiamo tutti nel nostro piccolo aiutare le api.
Bee safe: Per chi ha un giardino o un terrazzo, coltivare piante che attirano le api e usare piante biologiche, non trattate con prodotti chimici.
Bee vigilant: Stiamo attenti, leggiamo le etichette ed evitiamo prodotti che contengono Neonics.
Bee aware: Usiamo alterative biologiche ai pesticidi.
Bee vocal: Parliamo dell’importanza che hanno le api con la famiglia e con gli amici.

Meditate gente, meditate….

Baci

Amelia

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