Quando Ella mi calmava l’anima

Photo of Ella Fitzgerald

Mi piaceva fare i compiti con lo stereo acceso quando ero al liceo, il mio stereo piccolo con doppia cassetta e i pulsanti di rec e play e pause duri come la pietra! Non mi distraeva la musica, o forse sì e non me ne accorgevo! Spesso mettevo le cassette con le compilation di mia creazione o quelle che mi preparavano gli amici. Andava di moda regalarsi musica fatta appositamente per qualcuno, era un regalo, un pensiero d’affetto con tanto di dedica e firma all’interno.

La mia “pusher” ufficiale di compilation in cassetta era la mia amica Susanna appassionata di jazz, devo a lei la conoscenza di tante vocalist pazzesche e canzoni di quel genere musicale. La cantante che di più mi calmava l’animo adolescenziale ribelle e confuso era Ella Fitzgerald. Una voce morbida, vellutata ma anche potente e graffiante a seconda delle fasi che la sua voce ha vissuto. Quando cantava con Louis Armstrong giocava ed era grintosa, quando affrontava gli standard più classici era delicata e poetica, e poi c’era lo scat. Quella tecnica vocale per cui si creano melodie improvvisate sugli accordi usando monosillabi o suoni indefiniti come farebbe uno strumento musicale. Come “scattava” Ella non lo faceva nessuno.

Quando Ella morì fu un grande dispiacere, molte di queste perdite me le comunicava mia madre che apriva la porta della mia stanza mi informava e se ne andava, e io lì a bocca aperta! Mamme, ah! Poi con Susanna ridevamo di questa modalità che forse mirava ad essere “antidolore!”. Ma dirò la solita preziosa banalità: certe voci restano per sempre, fosse anche “solo” nel benefico effetto sull’anima che hanno regalato.

Giorgia

Tweet about this on TwitterShare on FacebookGoogle+Email to someonePin on Pinterest

18 risposte a “Quando Ella mi calmava l’anima”

  1. Anna de Luca

    Non si può dimenticare la voce di Ella. Un treno verso orizzonti nuovi, diversi e sempre più belli. Che emozione! Grazie per la condivisione dei pensieri e grazie Bitti per il bellissimo blog 🙂

    Rispondi
  2. SereBravi

    Che bella l’idea di leggerti in questo meraviglioso blog di Bitti!
    Oggi ho imparato che le tue melodie improvvisate ed emozionanti,tecnicamente si chiamano ”scat’. E anch’io ti assicuro che oggi come scatti tu, NESSUNO!
    Un bacio,
    Serena

    Rispondi
  3. Nicolò

    Mi ricordo quando avevo pochi anni e mio nonno contrabbassista della storica doctor dixie jazz band di Bologna( in cui suonavano tra gli altri anche Dalla,Pupi Avati) con orgoglio e amore inseriva nel suo giradischi i grandi del Jazz. Mi diceva” vedi sembra che stiano qua a suonare”. Erano i primissimi anni 90. Poi mia madre mi fece conoscere Ella e il primo cd in assoluto della mia libria musicale è stato Ella abraça Jobim.Un capolavoro. Devo tanto a Ella. Alla sua musica. Alla sua poesia in note. E devo tanto a Susanna che continua a fare da “pusher” con i suoi allievi….

    Rispondi
  4. gianmarco

    bella questa iniziativa! brava Elisabetta x aver pensato a Giorgia! che dire su Ella? stratosferica! sarebbe bello se G inserisse un suo pezzo in scaletta!

    Rispondi
  5. mauro.lecce

    ciao Giorgia.. anche se noi due ci togliamo esattamente 10 anni, la modalità di studio con la musica era la stessa. aveva una sorta di accompagnamento a quello che facevi, tu scrivevi, leggevi o meglio sottolineavi i libri e lei ti accompagnava sempre e il tempo sembrava più leggero, meno pesante anche sui libri di scuola. questa pratica mi è rimasta e ancora oggi a lavoro senza musica mi sento perso e più pesante.
    bello leggerti anche qui. un modo per sentirti vicina e condividere quello ci passa per la testa. grazie per questo Betta!!!

    Rispondi
  6. Silvia Laurino

    Io ho sempre studiato coi tuoi dischi e credo mi abbia fatto più che bene visto che resisto ancora! Ma ho anche un episodio inquietante legato all’argomento, e a un pomeriggio di studio che ricordo come se fosse oggi perchè evidentemente mi ha segnata! Avevo come sottofondo “Ladra divento” (manco una cosa tanto soft) e a un certo punto il disco finisce, lo studio no. Sicchè durante una delle prime traduzioni di latino inizio a sentire delle voci, che parlavano anche al contrario. Mi sono inquietatissima, credevo di essere finita in un film dell’orrore, stavo per chiamare testimoni per vedere se erano solo dentro la mia testa. Mi ci sono voluti alcuni minuti per capire che le voci provenivano dallo stereo, dal tuo disco, e che dopo 10 minuti dall’ultima canzone partiva la tua meravigliosa ghost track di cui non mi ero mai accorta perchè avevo sempre tolto il disco prima. Menomale che poi ho riconosciuto la tua voce. Il latino comunque, da allora, è andato sempre più in salita!

    Rispondi
  7. Mariadora

    Ciao G! Che piacere leggerti anche qui… Felicissima che tu abbia accettato l’invito di Elisabetta (grazie ad entrambe!!!).
    Anch’io ero una pusher di cassette con compilation fatte ad hoc per le mie amiche e per me, quando avevo bisogno di ascoltare solo ciò mi faceva bene all’anima. Tutt’oggi quando lavoro e ho bisogno di serenità e concentrazione metto le cuffiette e via, non ce n’è per nessuno!
    Con il jazz ci sono cresciuta, mio padre lo adora. Quando ero piccola ogni volta che lo metteva prendeva mia madre (indaffaratissima nelle faccende di casa) e la faceva ballare e, anche quando lei era arrabbiata, alla fine della canzone aveva un sorriso e una pace negli occhi che difficilmente potrò scordarmi. Peccato non lo faccia più così spesso! Ogni volta che ascolto un pezzo jazz mi ritorna in mente questa scena e non posso far altro che provare gioia e un sorriso ebete mi si dipinge in faccia, poco importa se qualcuno mi guarda strano! Insomma, quando certe voci ti toccano l’anima così delicatamente e raccontano di te più di quello che tu stessa sai, beh, è li che capisci ci resteranno sempre…

    Rispondi
  8. Ninni Iraci

    Da sempre ho amato la musica. Quel mezzo di espressione in cui l’artista racconta un po’ di sé, lasciando un segno indelebile a chi ascolta. Anche l’ascolto è un dono! Ho iniziato ad ascoltare seriamente a 12 anni, da quando mia madre mi ha detto che a Sanremo c’era una canzone bellissima accompagnata da una voce meravigliosa. Così, insieme alla mamma ho sentito Di sole e d’azzurro. Restai da subito incantato dalle parole, dalla melodia e da questa voce unica. In macchina, mamma e papà mi chiedevano spesso di cantare Di sole e d’azzurro e My heart will go on perché sostenevano che le cantavo benissimo, con voce limpida che a 12 anni avevo prima di sviluppare la maturità vocale di uomo. Ringrazio mia madre per diversi meriti, tra cui la mia scoperta di un nuovo modo di conoscere la musica, attraverso Giorgia, che dai miei 12 anni fino ad oggi non ho mai smesso di amare.Ninni

    Rispondi
  9. Anna

    Ella è una delle voci che hanno fatto la storia della musica…. così come lo sono state Janis, Whitney, Ami, altro genere ok…ma sempre voci e anime che rimarranno sempre nel cuore e nella mente. Il Jazz secondo me è l’anima della musica…è un modo speciale di far entrare note nel cuore e nell’anima. Anche io come te pusher di cassette multiartista! Ancora oggi lo faccio con i cd…le amiche non aspettano altro!!!
    Grazie per questa bellissima idea Bitty e grazie a te G per la condivisione dei tuoi pensieri.. è veramente fichissimo!!

    Rispondi
  10. Patry.Phoenix

    Cara la mia Dea!!!! Abbiamo pochi anni di differenza quindi condividiamo l’uso dello stereo e del regalare compilation fatte in casa! Io ho sempre amato la musica “black” sin da piccola e ricordo la prima volta che ascoltai Nina Simone. Ero con mio padre (suo grande fan) e rimasi lì con la bocca aperta ed il fiato sospeso a mezz’aria perché non riuscivo a comprendere se a cantare era un uomo o una donna!!!Sensazione indescrivibile!!Bellissima!!! Per quanto riguarda le morti delle mie star amate c’è mia madre che è una becchina professionista con master in necrologi strappalacrime. Il più singolare comunicato materno in merito avvenne il 23 luglio 2011. Io stavo lavorando. Ricevo un sms, vedo sul display del cellulare “MAMMA” e penso “Che palleeee!!!!Ora che vuole?” Visualizzo il contenuto: “Tesoro, purtroppo era inevitabile, Amy Winehouse è morta. L’hanno trovata morta nel suo appartamento ma stai tranquilla, non ha sofferto. Comunque a soli 27 anni è un peccato. Buon lavoro. Stasera mangi fuori? Il cane gratta sempre alla tua porta.”
    Baci mia Dea, a te ed a Bitti ed un sincero grazie ad entrambe.
    Girl’s power

    Rispondi
    • Elisabetta

      Grazie a te! Continua a seguire la grande Giorgia e il blog!
      🙂
      Bitti

      Rispondi
  11. Rossella

    che bello leggerti cara Giorgia…e grazie a te…Elisabetta…per questo meraviglioso regalo…anche io studiavo con la musica di sottofondo…e ricordo mio padre (che ormai non c’è più da tanti anni) che ne parlava con mia madre e non capiva come potessi fare…ma poi a scuola non avevo problemi e mi lasciava fare…che bei ricordi che mi hai evocato…anche oggi continuo a fare tutto con la musica di sottofondo…e quando guido mi viene da ridere pensando a quello che può dire la gente di me vedendomi parlare da sola (mentre in realtà canto)…ma non potrei vivere senza musica…tutta la musica…

    Rispondi
  12. Stefano Petrungaro

    Carissima Elisabetta, anzitutto GRAZIE dal profondo per questa splendida possibilità di conoscere un po’ meglio lei, la mia “zia”spirituale.
    Giorgia, carissima, Giorgia, a te va un GRAZIE speciale perché beh, mi sai motivare come pochi altri (forse me quando mi sveglio col piede giusto). Sapere che tanto ami quel pezzo di cuore che da solo conobbi io per caso qualche anno fa e che non mi lascia solo nemmeno un secondo, è rincuorante. Nella mia esperienza di vita ne ho viste e vissute tante… la certezza (o l’incerta credenza) di condividere qualcosa con te che ammiro tanto è un’onda di energia che permea il mio corpo, dalla pancia a tutto il resto. Semmai leggerai questo commento, voglio tu sappia quanto affetto provi nei tuoi confronti. PS a Radio Stonata questo inverno, in un’intervista dicesti “Stefano vince”, rispondendo scherzosamente “ho mal di testa” a una mia domanda piena di ritagli e versi di tue canzoni, in cui ti chiedevo come hai fatto a rinascere e a liberare la tua vera essenza, nella speranza di rilasciare io stesso il mio vero me.
    Mi sono dilungato fin troppo, un bacione, un abbraccio e ancora GRAZIE

    @spetruberg93

    Rispondi
  13. Fragatto

    Ma che ti distraeva?! Alla maturità 60 hai preso 60… Σ ;X) Scherzi a parte… direi che t’è semplicemente entrata dentro ed ha contribuito a formare la meravigliosa e complessa artista nonché persona che sei.

    Rispondi
  14. Erica

    Che bella scoperta questo blog e Giorgia che scrive qui. Ma la Susanna di cui parli e’ la Stivali?Cosa dire mi viene in mente di dire a Giorgia che per molte persone,come me, lei è la nostra Ella! Non faccio paragoni canori ma mi riferisco al bene che tu fai alla nostra anima.. Grazie G per accompagnarmi con la tua musica in ogni momento sia bello che brutto della mia vita, non vedo l’ora di vederti presto in concerto.Un bacione

    Rispondi
  15. Mary Liz

    Cara G! È bellissimo ritrovarti anche qui, dove perfortuna i caratteri disponibili sono più di 140!!! È uno sforzo mentale assurdo a volte riuscire a comprimere tutti i pensieri in così poco spazio…però devo ammettere che è un ottimo allenamento.
    Mi piace che tu parli, qui, di musica e di te, e grazie ad Elisabetta che ci offre questa opportunità di condivisione.
    Sai, leggere il tuo racconto di compilation fatte, regalate e ricevute, mi ha scaldato il cuore, perché, amando la musica da sempre, penso che una compilation fatta da me possa raccontarmi agli altri più di mille parole; nella scelta delle canzoni ci sono i miei stati d’animo, le mie emozioni, nella sequenza in cui le organizzo, il senso di ciò che voglio trasmettere.
    In realtà, di compilation,nella mia vita ne ho regalate davvero poche, e penso che il motivo sia proprio questo, ovvero, parlano talmente tanto di me, che solo le persone a me più care le hanno ricevute…tra queste ci sei anche tu, cara G! Un po’ di anni fa, credo fosse il Ladradivento tour, nella tappa di Padova, riuscii a darti, sul palco una compilation fatta da me e Daniele; l’avevamo fatta pensandoti, scegliendo tra le nostre canzoni quelle che potevano piacerti…. chissà se hai poi avuto modo di ascoltarla…
    Mary Liz

    Rispondi
  16. Mago Tegolino

    Ciao Elisabetta! Ora metto nei preferiti questo blog. G, mi hai emozionato, hai raccontato una parte della tua vita ed è come se fosse ora, ciò che hai raccontato ed immaginarti ragazzina che sogna, che spera, che è innamorata della vita, incasinata nelle questioni di cuore, beh è sensazionale! Io non so bene chi fosse Ella, avrò sentito pochissimi brani su di lei, e ora so, dove la tua fantasia artistica, la tua magica voce e le tue note calde che arrivano dentro l’animo saranno per me piccoli raggi di sole che illuminano il mio cammino! Un abbraccio Elisabetta e mitica G! ps grazie per condividere queste piccole storie con noi!

    Rispondi
  17. Mago Tegolino

    Complimenti Elisabetta per il blog, lo dico con il cuore!

    Rispondi

Lascia un commento