Musica: e lo streaming superò il download

donloadNovità nel mercato musicale: per la prima volta lo streaming supera il download. Lo dicono i dati annunciati da Deloitte per FIMI (Federazione dell’industria musicale italiana), secondo cui il mercato discografico italiano nei primi 6 mesi dell’anno è cresciuto del 7% rispetto al 2013, per un totale di 53,6 milioni di euro, di cui il 43% viene dal digitale.

Buone notizie quindi! Soprattutto per lo streaming: tra audio e video è cresciuto del 95%, superando il download (sceso del 18%). Secondo i dati lo streaming rappresenta oltre la metà (il 55%) dei ricavi del digitale (nel 2013 era il 34%), con 12,6 milioni di euro rispetto ai 9,8 milioni del download. In particolare, lo streaming audio, dominato da player come Tim Music, Spotify e Deezer, è cresciuto del 134% (pari a 5,6 milioni di euro); lo streaming video (sostenuto dalla pubblicità) tra YouTube e Vevo, è salito del 72%, fatturando quasi 7 milioni di euro.

Il buon vecchio (si fa per dire) cd, comunque non ha ancora intenzione di sparire dal mercato. Il supporto fisico infatti regge con un meno 2%, pari a poco più di mezzo milione di copie vendute in meno rispetto all’anno scorso

E il vinile? Continua il trend positivo con un più 36%, anche se in termini di fatturato e volumi si tratta ancora di un segmento estremamente contenuto: 98 mila copie vendute contro 4,1 milioni di compact disc in sei mesi, per un valore di 1,3 milioni di euro, intorno al 2.6% del mercato.

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