L’orso

orso

E’ arrivato di notte, mentre dormivamo. Si deve essere svegliato dal lungo letargo invernale e, non trovando nulla da mangiare per via di quest’inverno lunghissimo che abbiamo avuto, ha preso di mira le mie api. Ha sfondato la barriera di filo elettico e, noncurante della scossa che ha provato, ha sfasciato la prima arnia che ha trovato. Non era in cerca di miele. Al contrario di quanto si pensa degli orsi e da quello che vediamo nei cartoni animati, è un mito che amano il miele. Sono attratti invece dalle larve delle api. Il miele è zucchero puro e offre poco nutrimento per un animale grosso come l’orso nero. Le larve invece sono proteina pura e gli servono di più. Il suo istinto non mente, sa che ha bisogno di proteine se vuole sopravvivere. Nel frattempo però ha fatto un casino tremendo!!

La notte dopo è ritornato alla carica. Non abbiamo avuto il tempo di aggiustare il recinto elettrico per cui questa volta ha trovato il campo aperto. Non solo ha sfasciato una seconda arnia ma se n’è portato via un pezzo per mangiare le larve in santa pace nel bosco….. Povero orso! Deve avere una gran fame e mi dispiace tanto per lui, ma nel frattempo mi è toccato muovere il resto delle api. Le ho portate da una mia amica che abita dall’altra parte del fiume. Abbiamo poi costruito un nuovo recinto per le api a prova d’orso seguendo le istruzioni del Ministero per l’Agricoltura. Una struttura più massiccia di quella che avevamo prima. Sembra una cosa un poco medievale, ma questa volta dovrebbe bastare.

Nel frattempo l’orso è tornato una terza notte e, dato che le api non c’erano più, ha preso d’assalto il secchio della “monnezza” della nostra vicina e, dato che forse era anche un poco irritato, ha sparpagliato tutto il contenuto sul suo prato…..

 

Alla prossima

Amelia

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