Lettera aperta al mio corpo

edward

Caro vecchio e (non troppo) amato corpo,

tu che mi conosci da quando sono nata

che hai vissuto con me i giorni più belli e più brutti della mia vita

che non mi hai mai lasciata sola nei momenti difficili (e sì che ne avresti avuto voglia vero?)

che hai sempre appoggiato le mie decisioni

e che – nonostante qualche errore madornale nella gestione generale – in quest’ultimo mezzo secolo mi hai sempre sostenuta…

…. ecco, volevo esprimerti tutta la mia gratitudine e il mio profondo ringraziamento.

Vorrei ringraziarti per avermi dato la possibilità di godere delle distese di lavanda che amo tanto

per aver ascoltato le musiche, tu sai quali, che mi sollevano l’anima

per aver toccato, baciato e accarezzato le persone che ho amato e che amo

per aver accolto, protetto e nutrito i miei figli

So che avrei dovuto amarti di più

molto di più

che avrei dovuto curarti e coccolarti

ascoltarti

e accettarti.

Ti ho sempre trovato un po’ noioso da gestire

Durante l’adolescenza gestirti è stata una vera impresa

Starti dietro era facile a 20 anni,

a 30 e a 40 è stata una passeggiata

Ora molto meno

Ci vuole il doppio del tempo per “sistemarti” prima di uscire

Mi fai impazzire da anni con le tue soffocanti caldane

E guardarti nello specchio non è sempre così piacevole

c’è sempre qualcosa che non ti sta come vorrei

qualche centimetro in più da una parte, qualche centimetro in meno dall’altra.

Ultimamente poi hai preso qualche chiletto

mi fai spesso sentire in colpa: mangio o non mangio quel pezzo di pizza?

Ma dopo cena posso o non posso più spararmi il mio adorato pappone di latte e cereali ?

E la sera…. la sera sei pesante, mamma mia quanto sei pesante!

Non riesco proprio a portarti in giro, soprattutto in questi giorni di afa assoluta

L’unica cosa che riesci a fare è stare spalmato pigramente sul divano

in attesa che qualche refolo di vento

o, che so, magari anche una fetta di anguria ti dia un po’ di sollievo

(basta che la fetta d’anguria qualcuno in casa abbia la compiacenza di portartela, altrimenti ciccia).

Quante belle passeggiate abbiamo fatto!

In tanti angoli di mondo! In tutte le stagioni, orari e climi possibili!

Quanti tramonti abbiamo divorato con gli occhi!

Quanti volti, suoni e paesaggi ci hanno travolto l’anima

Quanti grandi personaggi abbiamo incontrato!

Su quanti aerei, navi, taxi, motorini, automobili abbiamo viaggiato!

E quanti libri e giornali abbiamo letto! Da non crederci!!!!!

Per non parlare delle centinaia di concerti cui abbiamo assistito

e delle migliaia di puntate delle nostre tante serie-tv preferite che abbiamo seguito!

Dai, ce la siamo proprio goduta!

Grazie, caro corpo.

In fondo in fondo è stato un piacere conoscerti.

Ah, dimenticavo…. stammi bene ok?               .

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