La passione è più forte della mente

campagna romana

Quando avevo quasi cinque anni i miei comprarono una casa più grande. Kili di mutuo per mio padre che in vent’anni l’ha pagata, una casa che da un lato aveva una collinetta di verde col tramonto dove ogni tanto, dalla mia stanza, vedevo pascolare le pecorelle, in seguito deturpata da un’orrida costruzione; dall’altro lato c’era la ferrovia e poco oltre una caserma di carabinieri.
C’era un treno che alle 5 di mattina faceva tremare i vetri, ma la cosa incredibile dell’essere umano è che si abitua, si adatta, perciò dopo i primi mesi il treno chi lo sentiva più.

Adesso quella zona è cambiata, si è adeguata al cemento, niente più pecorelle. C’erano anche due alberi di gelso, fra la casa e la ferrovia, uno di gelsi bianchi l’altro neri, e li mangiavo! Poi furono tagliati. Con dolore ancora inconsapevole.
La cosa bella della casa nuova era che c’erano le scale dentro, era su due piani. E su quelle scale c’era un effetto di suono stupendo, un riverbero naturale quello che sui dischi è così difficile ricreare, è corto cioè allunga le note di poco, come un delay cortissimo, roba da fonici insomma.

Io mi mettevo a metà tra una rampa e l’altra, con in mano i testi di canzoni varie che trovavo nei giornali, soprattutto Tv Sorrisi e Canzoni che i miei nonni paterni compravano sempre. Oppure quando ho avuto lo stereo (mangianastri) con radio incorporata, registravo le canzoni dalla radio (pirateria) e poi riascoltandole mi tiravo giù i testi che in inglese a volte inventavo, e poi interpretavo, lì sulle scale. Ignara delle tonalità cantavo, perchè? Me lo sono chiesta stanotte e la risposta è che era più forte di me. Così è la passione: più forte della mente.

Cantavo quando in casa non c’era nessuno, altrimenti avevo pudore, vergogna direi. Ma il muro delle scale confinava con la casa dei vicini, che mi pare un giorno dissero a mia madre che la figlia cantava!
Ma questa è un’altra storia…

Giorgia

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11 risposte a “La passione è più forte della mente”

  1. Monia

    Grande Giorgia! Grazie per aver condiviso questi ricordi…E’ proprio vero…la passione è piú forte della mente! E ci dà la forza per lottare contro tutto e tutti per realizzare i nostri sogni…

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  2. Luca

    Giorgia è sempre Giorgia, credo che la sua voce sia cosi idilliaca perchè rispecchia tutto quello che ha dentro…

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  3. Simona Celani

    Grande Giorgia………Ho 41 anni e mi rimetto in gioco, apro la mia agenzia eventi perchè? Ho un compagno favoloso, un lavoro dignitoso, una vita che mi sorride. Perchè dentro quella voce non si è mai spenta!! A tre anni ho detto a mia mamma “da grande voglio vestire le signorine della tv” e lei ha pensato subito fossi indemoniata 😉 poi mia nonna mi regalò la maglieria magica e la mia piccola macchina da cucire e finalmente a 13 anni la scuola di MODA E COSTUME. Ho inseguito il mio sogno con Valtur, poi con una piccola boutique e poi collaborando per dei cortometraggi ed alla fine mi son dovuta fermare e trovare un lavoro “SERIO”. Nei Villaggi ho imparato a donare sorrisi agli altri ed ho continuato a Roma realizzando dei piccoli sogni con i miei piccoli eventi …..pensavo fosse tutto finito in questo ufficio contabile ed invece NO!!! La nostra vera natura esplode prima o poi, ci chiama forte ad un ritorno alle origini, alla verità…..siamo noi a questo punto che dobbiamo trovare il coraggio di ascoltarla e continuare a crederle. E’ vero anche che sono una donna fortunata, posso permettermi di ascoltarla più di altre donne, che magari hanno obblighi ben più onerosi ed importanti dei miei, ma credo che nel nostro piccolo un’angolo del nostro essere dovremmo comunque ritagliarcelo quotidianamente. Io sto cercando di fare di più, di far confluire tutte le mie qualità in questa nuova avventura e vediamo come va…….ma anche questa è un’altra storia.
    Simona

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  4. Rossella

    Io in 40 anni di vita non ho mai cambiato casa…abito ancora oggi nella casa in cui sono nata…nella mia casa…eppure anche da me tutto è cambiato…quando ero bambina era tutto verde ed era bello organizzare picnic, andare in bici, giocare a pallone e arrampicarsi sugli alberi…alberi che in parte sono ancora li…per fortuna…e sai qual’era la cosa bella? C’erano pochissime macchine e potevamo stare fuori da soli perché tutti ci conoscevamo tra di noi…ultima cosa…che gusto mangiare le more dagli alberi di gelso…oggi le ho comprate…bianche…non sarà come mangiarle dagli alberi ma sono buone lo stesso…grazie per questi ricordi condivisi

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  5. Pierpaolo Carotenuto

    Io invece da piccolo andai vicino al cassonetto dei rifiuti, presi una lamina di legno enorme che avevano buttato ( allora non c’era la raccolta differenziata ) e la sagoma a forma di chitarra. Presi una corda sfilacciata di quelle che avvolgono le tapparelle e ne feci la fibbia. Presi del ferro e da una parte gli feci un cerchio per inserirci dentro il mio orecchio e dall’altra estremità arrotolai della carta e col nastro isolante nero creai un microfono. Piegai il ferro e voilà pronto un microfonico. Non avevo una casa a due piani ma il mio bagno era davvero speciale per il suo riverbero. La musica era talmente alta che spesso mia madre restava fuori alla porta di casa a bussare per molto tempo. Ovvio ero solo in casa. Questa è la mia infanzia e non nego che ancora oggi alle soglie dei 40 ‘na buttarella gliela do, senza chitarra e microfono s’ intende. Era bello chiudere gli occhi e sognare di cantare davanti ad un grande pubblico. Per alcuni anni l’ho fatto davvero nei club e nei grandi circoli sociali della mia Campania. Amavo ricevere complimenti, mi gasavo un sacco. Poi ho scelto la sicurezza del mio lavoro e ho lasciato nel cassetto questa mia fortissima passione. Non è mai troppo tardi per ricominciare? No vabbe ormai è troppo tardi, mi piace ora solo immaginarmi cantare e sono felice così. Con la mente sono in un continuo tour. Un bacio
    Pierpaolo Carotenuto

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  6. Patry.Phoenix

    La mia passione, sin da piccolissima, è sempre stata la musica. Già a 4 anni cantavo in cortile per tutto il vicinato e pretendevo che tutti restassero affacciati alle finestre per ascoltarmi ed applaudirmi. Nel corso della mia vita, nonostante milioni di problemi e tragiche vicissitudini, ho sempre continuato a cantare e fare musica…forse perché è l’unica cosa che riesce a regalarmi un vero equilibrio ed a farmi stare in pace con me stessa e col mondo intero. E poi ho sempre seguito i miei artisti preferiti in giro per il mondo….spendendo ogni centesimo guadagnato in concerti e cd! Oggi, che ho quasi 40 anni (li compirò a novembre) e che sono ancora precaria nel lavoro, nell’amore e nella vita, e che teoricamente dovrei far prevalere la ragione, continuo a vivere fino in fondo la mia passione senza risparmiarmi mai. Anzi, sono ancora più pericolosa poiché sprovvista dell’incoscienza dei 20 anni ed interamente rivestita della consapevolezza dettata dalla mia età e dal mio background. Quindi continuo, nonostante tutto, a fare la mia musica e continuo a seguire i miei artisti preferiti da Diana Krall ad Ute Lemper. In particolare amo una certa Dea scesa direttamente dall’Olimpo e, ad ogni suo tour, macino almeno 5 o 6.000 km (quando mi va bene) e non mi pesa affatto anzi, mi peserebbe il non poter essere presente durante le sue magiche esibizioni che, a dirla tutta, polverizzano qualsiasi altro artista sulla faccia della terra! Le mie recensioni sui suoi concerti di Livorno e Roma sulla pagina degli Stonati credo dicano tutta la verità in merito ad emozioni e sensazioni….alla fine torno a casa sempre soddisfatta e felice…e soprattutto carica di quell’energia e di quell’entusiasmo che solo Giorgia sa donarmi….e tutto questo fa un bene alla mia vita ed alla mia anima che non ha davvero prezzo!!!!

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  7. Mago Tegolino

    Ciao Giorgia ti dirò una cosa, a volte però la passione viene sovrafatta dalla mente, perché tu ti chiederai?, beh semplice, io sono non vedente e le mie passioni le ho dovute tutte lasciar nella mia mente, anzhiché coltivarle, mi sarebbe piaciuto fare lo speaker radiofonico, il deejay e anche l’attore, ma visto che queste cose le ho solo “assaggiate”, cioè le ho coltivate fino a quando la mia vista c’era, anche se molto poca, e precaria. Ciò che hai detto però non vuol esser una critica al tuo bellissimo post, ma era solo un mio sfogo che tengo da anni e forse troppi! so qual è l’effetto che tu parli, io ho una casa al mare, dove ha lo stesso riverbero che tu parli, perché ho una casa a due livelli! Un abbraccio grande bellissima ed incantevole e bravissima e dolce G, un saluto anche alla grande Elisabetta!! Buona serata a voi! ps G io t <3 4 eternità!

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  8. Mago Tegolino

    ps l’unica passione che mi è rimasta sei proprio te cara Giorgia, quando posso venir ai tuoi concerti mi sento libero, felice e realizzato, che cancellano via i miei angoli bui! Sei fantastica e grazie a te e ai tuoi brani riesco ad esser felice nonostante i 1000 problemi che ognuno di noi ha! 😉 un abbraccione grande!

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  9. Elisabetta Magnani

    Sei una Grande. GRAZIE di condividere i tuoi ricordi con noi. 1abbraccio <3

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  10. Salvo

    Cara Giorgia
    credo che le tue parole esprimano e rappresentino i pensieri di tutti quelli che (me compreso) vivono una grande passione, specialmente in riferimento alla musica. Giusto oggi ci pensavo: il canto è la medicina dell’anima, è un viaggio extrasensoriale che non puoi capire se non lo vivi.
    Tuttavia non è sempre facile raggiungere questo stato, è necessario che diversi pezzi si incastrino affiché la miscela sia perfetta. E il titolo del tuo post dice già tutto: quando ci si mette la mente, è la fine: pensi alla tonalità forse troppo alta, a quella nota che non era perfetta ed è allora che l’incantesimo sparisce. E’ una lotta quotidiana, l’anima vuole parlare nella maniera più semplice e naturale che conosce (ognuno ha la sua di maniera), ma ci si mette la mente con tutti quei pensieri vorticosi che ti bloccano, nel vero senso della parola.
    Dovvremmo lasciare più spazio ai nostri istinti, a quella piccola luce che arde dentro di noi e non chiede altro che libertà…spero prima o poi di riusirci, ispirandomi un po’ anche a te, nel frattempo grazie per le parole
    salvo

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  11. Francesca (ilmiogiornomigliore)

    Giorgia è una grande persona.
    Ho avuto modo di incontrarla e se prima sapevo che lei è un’ottima persona con un grande cuore, adesso ne ho la certezza.

    è semplicemente unica, semplicemente una Diva.
    Ciao! un abbraccio!

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