La La Land, un antidoto al caos che ci sommerge

“La gente ama quelli che hanno una passione perché gli ricorda quello che hanno dimenticato”

Ho visto La La Land. Un inno al jazz, alla magia di Hollywood e di Broadway, e all’amore. Il tutto condito con musiche, luci, costumi e recitazione da Oscar. Nonostante la trama un pò fragile, il musical con Emma Stone e Ryan Goslin candidato a 14 statuette è un perfetto mix di energia, bellezza, eleganza, semplicità, passione e malinconia. Un antidoto perfetto al caos che ci sommerge e alle tragedie cui assistiamo quotidianamente. Guarda il trailer.

La La Land è un azzardo. Proporre oggi un musical stile età d’oro di Hollywood, non è scontato. Ed è ancora più sorprendente il fatto che il regista (e sceneggiatore) sia così giovane. Damien Chazelle ha 32 anni e una faccia da ragazzino.

Photo by Maria Laura Antonelli

Due anni fa colpì critica e pubblico con Whiplash, altro tributo alla musica jazz che si è guadagnato diverse candidature agli Oscar 2015 (costato 3,3 milioni di dollari, ne ha incassati 48). Stavolta Damien ci racconta una storia davvero molto  semplice, ai limiti del banale: un’aspirante attrice, Emma Stone, si innamora di un pianista jazz , Ryan Goslin, che sogna di aprire un locale a Los Angeles. Tutto ruota intorno alla volontà di realizzare i rispettivi sogni artistici. Ma la “Città delle Stelle” (la struggente City of Stars è uno dei brani-chiave del film, candidato all’Oscar) non faciliterà loro le cose. Anzi.

La Stone è davvero impressionante: in quello sguardo da bambina riesce a mischiare gioia e tristezza, passione e frustrazione, esaltazione e sofferenza, con una facilità degna delle grandi star di Hollywood.

Emma (che per questo ruolo si è già portata a casa una Coppa Volpi e un Golden Globe) è un’attrice che buca lo schermo, che ti entra dentro:  non credo che dimenticherò facilmente la sua performance in Audition (The Fools Who Dream). Ho visto parecchie signore in sala asciugarsi furtivamente le lacrime. Merita anche Goslin che, oltre a ballare e cantare e a quel suo sguardo tenero e spavaldo allo stesso tempo, ha imparato anche a suonare il pianoforte studiando 3/4 ore al giorno per tre mesi.

Non so se sia perché hanno già lavorato due volte insieme (Crazy, Stupid, Love e Gangster Squad) o perché tra loro c’è una chimica particolare. Ma assistiamo ad una recitazione naturale, il che è davvero una “mission impossible” in un musical. Ed anche molto sincera, per cui il pubblico riesce a sintonizzarsi con le vicende di Mia e Sebastian sin da subito, sentendoli immediatamente “familiari”. Anche quando ballano il tip tap sotto le stelle.

Con 7 Golden Globes all’attivo, La La Land con le sue 14 nomination (pari solo a Titanic e Eva contro Eva) è destinato a far incetta di premi anche nella notte degli Oscar, il prossimo 26 febbraio.Nell’attesa, ho letto sui social pareri molti discordanti su questo film che sta dividendo il publico. E tu l’hai visto? Se ti va lascia il tuo commento!

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