La Finale di Amici 13 in 10 punti

La vincitrice di Amici13 Deborah Iurato, 21 anni di Ragusa (photo by Elisabetta Malvagna)
La vincitrice di Amici13 Deborah Iurato, 21 anni di Ragusa (photo by Elisabetta Malvagna)

 

La cosa più bella dell’essere un giornalista è raccontare ciò che vedi. Ma la libidine assoluta è poter raccontare quello che vuoi, quando vuoi e come vuoi. Una condizione rarissima, per pochi eletti. Io per esempio, per anni ho scritto di cose di cui non me fregava un picchio. E’ anche normale: agli inizi un giornalista deve (dovrebbe…) occuparsi di tutto. Più spazi da un tema all’altro, più impari. Quando lavoravo all’ANSA, nei primi tempi, avevo tipo 20 secondi di tempo per immergermi in realtà sconosciute e per descriverle in modo corretto, completo e in fretta. E non c’erano neanche i Social e gli smartphone! Solo penna, taccuino e scarpe comode. Una scuola pazzesca! Una ginnastica continua. Mi sono occupata delle questioni più disparate, dal Consiglio di Amministrazione Rai al Gay Pride; dalla strage dei Curdi in Iraq all’ultimo film di George Clooney (gli ho pure chiesto l’autografo, ma ahimé mi sa che l’ho perso); da un centinaio di convegni sul futuro dell’informazione (tutti rigorosamente inutili) a Beautiful (andando proprio sul set a Los Angeles, ho pure conosciuto la mitica Sally Spectra, pace all’anima sua!); dalle infinite discussioni sulla legge elettorale (roba da suicidio) all’ultimo disco di Mina (sempre stato un onore e un piacere); dai Congressi del Pd (ricordo il duello Veltroni/D’Alema sotto i tendoni all’Eur, un caldo atroce) e le prime Convention di Forza Italia (quando Berlusca era visto come un extraterrestre), al festival di Sanremo (ben12 edizioni).

Poi gli anni passano, ti specializzi magari in un campo, e arrivano i guai. Sì, perché quando uno che fa il mio mestiere scrive sempre e costantemente delle stesse cose, ha sicuramente più competenze e conoscenze, ma rischia anche di non avere più la dose giusta di curiosità, di non sorprendersi più, di ripetersi. E la noia è la nemica numero (non solo nel giornalismo).

Comunque.. scusate ma sto divagando di brutto. Questa lunga premessa era per dirvi che ieri sera ho fatto un’esperienza molto particolare. Direi unica. Sono stata alla Finale di Amici. Embè?, direte voi. Sì, certo… sono stata giurata alla Finale per anni, ho visto nascere star come Alessandra Amoroso ed Emma, Valerio Scanu, Annalisa Scarrone e Moreno. Con i miei colleghi ho seguito con attenzione ogni secondo della diretta per poi poter dare il mio voto al destinatario del Premio della Critica. Un paio di volte (forse anche tre…) mi sono beccata i fischi potenti del pubblico in studio perché avevo “osato” criticare questo o quel concorrente. E alla fine ho sempre dato in tempo reale la notizia dei vari vincitori dettandola all’ANSA. Ieri invece me la sono dettata da sola.

Eh sì, perché come sapete qualche mese fa mi sono dimessa dall’agenzia. Sono stata così invitata in amicizia (grazie mitica Betty! è stato bello rivederti, e riabbracciare tutti i colleghi !!!!) per assistere al gran finale.

Stavolta, invece di dettare come sempre a notte fonda il nome del vincitore ai dimafonisti (sono i tecnici che chiami h24 per dettare il pezzo, pensano loro a inviarlo alla tua redazione, che a sua volta la “spara” in rete), l’ho twittato. Strana sensazione. Decisamente liberatoria.

si va in studio
Nel backstage. La bella giornalista al cellulare è la mia amica Elisabetta Esposito della Gazzetta dello Sport
sala prove
La sala prove di Amici13 (photo by Elisabetta Malvagna)
studio
Lo studio pochi minuti prima della diretta (photo by Elisabetta Malvagna)

I miei amici e colleghi giornalisti della Giuria di Qualità erano tutti schierati dietro ai giudici Argentero/Ferilli/Ponte e ai coach Bosè/Moreno. Ogni tanto li osservavo. Condividendo o meno i loro giudizi durante la lunga diretta. Fino all’anno scorso ero lì con loro. Quest’anno per l’ANSA c’era la mia ex collega Claudia, al suo debutto. Emozionata, come potete immaginare. Se l’è cavata bene. Il giorno prima ci eravamo sentite, le avevo dato qualche dritta per tranquillizzarla e incoraggiarla. Mi sono ricordata l’ansia della mia prima volta. Le telecamere, le luci, lo studio, i tecnici, i tempi, il rumore, lo show. Il pubblico di Amici ha una forza impressionante. Può accarezzarti ma anche divorarti. Dopo un pò però capisci come domare la “belva” (e l’emozione). Nel senso che per fare felice il pubblico e assicurarti applausi scrocianti (e quando mai ti ricapita, perfetto per giornalisti che soffrono di depressione, insicurezza e scarsa autostima, meglio che due anni dall’analista!), basta che tu faccia sempre complimenti a tutti.

Eccomi quindi a scrivere questo post, che spero avrete voglia di leggere fino alla fine.

Innanzitutto, come tutti saprete, ha vinto Deborah. Secondi i Dear Jack, terzo Vincenzo. Un verdetto direi equo. Vedremo cosa combineranno i nostri piccoli eroi nei prossimi mesi e, se va bene, anni. Ma non farò la solita cronaca della serata: con tutti i tweet, post e pezzi usciti online e non, non vorrei essere oltremodo molesta.

Permettetemi però di sottoporvi una mia personale visione della FINALE DI AMICI IN 10 PUNTI:

1) quest’anno era vietato fare foto, riprese, twittare e chattare. Quando i divieti sono stati comunicati al microfono dal direttore di studio, le espressioni del 99% del pubblico sono passate dall’esaltazione alla disperazione più totale. A risollevare il morale è stata l’aggiunta della seguente frase: “nelle pause pubblicitarie invece potete fare quello che volete”. A quel punto, inutile dirlo, è scattato il boato.

2) quando Maria De Filippi, elegantissima come sempre (di recente su Twitter ho paragonato il suo look a quello della fascinosa protagonista di House of Cards, Robin Wright)  ha detto che l’80% dei ragazzi che escono da Amici “riesce a lavorare del proprio talento”, non ho potuto fare a meno di pensare “meno male che c’e’ Maria” e a volgere poi lo sguardo verso la moglie del premier Matteo Renzi, seduta tra il pubblico con i suoi tre figli (futuri concorrenti?, chissa’…). Quando poi ha aggiunto “fare un lavoro che ti piace è la cosa più bella che ti possa capitare”, ho pensato a quanto sia vero. Quando fai un mestiere che ti piace, fai meglio, in meno tempo e non senti la fatica. Io ne so qualcosa visto che prima di intraprendere la strada del giornalismo, per essere economicamente indipendente dai miei, ho lavorato per un anno in banca e per 5 ho fatto la segretaria (di una compagnia americana)… sembra due secoli fa…

inizio
Si sta per cominciare… (photo by Elisabetta Malvagna)

3) il duetto di Elisa con Alessio dei Dear Jack mi ha fatto volare l’anima (L’Anima non vola mai a caso….). Bel mix, mi ha ricordato il sapore dello yogurt con i pezzetti di cioccolato fondente: deciso e irresistibile.

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I Dear Jack ringraziano per il Premio della Critica assegnato dai giornalisti (photo by Elisabetta Malvagna)

4) Vincenzo dovrebbe provare a fare anche l’attore. Mi pare di ricordare una sua dichiarazione in tal senso: oltre che bravo, è pure intelligente il ragazzo…. Ha un’espressività molto interessante. La sua prima prova è stato un medley dedicato alla Dolce Vita, che mi ha colpito positivamente. A parte la stratosferica fantastica e megagalattica coreografia del mitico Giuliano Peparini (che Dio l’abbia in gloria, ha firmato 80 coreografie!!!!! Se a Mediaset non gli fanno un contratto ventennale sono dei pazzi, l’ho anche detto ieri sera a chi di dovere…Secondo me potrebbe diventare quello che Don Lurio è stato per la Rai degli anni d’oro), Vincenzino ha sicuramente raggiunto l’obiettivo da lui stesso dichiarato prima della performance, e cioè “far vedere cosa sono e cosa posso diventare”. Io lo vedo bene…

4bis) Ah, momento gossip: non sapevo che stesse con la sua partner di ballo Giovanna da 7 anni! Complimenti, auguri e figli maschi! Ora mi spiego la dedizione e la smisurata pazienza della dolce ma determinatissima donzella (e anche qualche punta di gelosia quando il bel Vincenzo per esigenze di copione ha baciato un’altra ballerina), doti che avevo notato seguendo quotidianamente il daytime.

5) Alessandra Amoroso ha delle belle gambe. Certo, quegli short color caffellatte sarebbero stati più adatti per un picnic al lago che per una seratona come quella di ieri, ma tant’è. Bella e brava (e ha pure smesso di piangere ogni volta davanti a Maria).

6) Giorgia. Che dire di questa donna! Chi mi conosce sa che con lei ho un rapporto decennale di amicizia, stima e reciproco supporto. Mi ha regalato una splendida introduzione al mio libro sul parto in casa e accettato di collaborare a questo blog (leggi i suoi post). Ma a parte queste cose meravigliose per le quali la ringrazierò sempre, è innegabile la fortuna che abbiamo ad avere in Italia una voce così speciale, che viene da un’anima altrettanto speciale. Ieri sera speravo di incontrarla e salutarla di persona, ma non ce l’ho fatta per motivi logistici. Ho però potuto godere della sua performance live con Deborah, la seconda in questa edizione di Amici. La febbre e qualche problemino agli auricolari non hanno fermato Lady G: il duetto con Debbie sulle note di “Non mi ami” ha colpito come sempre nel segno. Sono certa che Giorgia – reduce dal trionfo all’Arena di Verona di domenica scorsa – abbia portato fortuna alla talentuosa ragazzina di Ragusa (così come è successo con Michele Bravi a X Factor).

giorgia e deborah

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Deborah subito dopo la vittoria (photo by E.M.)
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(photo by E.M.)
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(photo by E.M.)
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(photo by E.M.)

7) I cori “sei bellissimo” a Luca Argentero? Vi prego no. Basta. Comunque gli dò 10 e lode per l’impegno come giudice.

8) La Ferilli è tanto bella quanto tenera. Cantava tutte le canzoni, seguendo con sguardo quasi materno le performance dei giovani concorrrenti. Mai melensa, armata di un’innata ironia, spero proprio che il progetto di fare qualcosa con Maria vada in porto!

9) Miguel Bosè deve avere un problema serio. Come fa uno bello e affascinante come lui, figlio di una delle donne più eleganti di sempre, Lucia Bosè, e di un torero (quindi legato comunque  a un’immagine di eleganza e stile), a conciarsi in quel modo? Ma ti pare che ti metti un kimono over over over over size a mo’ di vestaglia da pensionato? E gli si è pure strappato dietro! Please! E vogliamo parlare dei capelli? Perché non opta per un taglio cortissimo e non si rade la barba? Dimostrerebbe almeno 15 anni di meno. Detto questo, lo adoro.

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Lo strappo ((photo by E.M.)

10) Quando Maria ha presentato Giorgio Panariello, a mezzanotte e 20, ho pensato al suicidio. Poi, sono bastate le prime due battute a farmi cadere in un profondo stato di ilarità e di puro divertimento. Lo consiglio come sostituto della pennica pomeridiana e della papaja fermentata. Un ricostituente naturale. L’arrivo sul palco di un ospite a quell’ora mi ha fatto riflettere su una cosa: a Sanremo la competizione tra i Giovani va in onda dopo la mezzanotte e la gara viene sempre interrotta da ospiti e simili. Ad Amici avviene il contrario. Sigla.

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Alessio (photo by E.M.)
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Vincenzo, vincitore della Categoria Danza (photo by E.M.)
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(photo by Elisabetta Malvagna)
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Una risposta a “La Finale di Amici 13 in 10 punti”

  1. Mago Tegolino

    BuondìElisabetta, io penso che in questa finale di “Amici”, dovevano vincere i Dear Jack molto più bravi, Deborh, non mi è piaciuta x nulla!… la performance di Giorgia non si discute, mi è dispiaciuto che non fosse in forma stellina! E penso anche che Giorgia stia avendo un’evoluzione a livello emotivo e musicale, cosa che di sicuro la porterà ancora più in alto!!!!!!! ciao e buona giornata carissima Elisabetta!

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