Gino&Malika: coppia di ferro all’Ariston

Al netto della noia e della stanchezza cultural-mentale nel seguire l’ennesimo Festival  (per il secondo anno dal divano, goduria assoluta dopo 12 anni da inviata all’Ariston, ruolo molto ambito dal 99 per cento dei giornalisti – io faccio parte di quel misero 1%), il Sanremo targato Carlo Conti una bella cosa me l’ha regalata: E adesso qui di Malika Ayane. Un pezzo difficile, sofisticato, elegante, ma che va dritto al cuore, grazie al carisma e al prezioso timbro di Malika. Casualmente (si fa per dire), tra gli autori c’è anche Pacifico, uno dei più autorevoli e talentuosi autori italiani da almeno un decennio a questa parte. Per lei aveva già firmato – oltre a Sospesa – il testo di  un altro pezzo stupendo, Ricomincio da qui, in gara a Sanremo 2010 (guarda il video).

Gino De Crescenzo è tanto bravo quanto discreto. Uno dei quei rarissimi artigiani della musica che fanno della passione, della costanza e dell’umiltà i loro principali strumenti di lavoro.

La prima volta che lo intervistai, parecchi anni fa, scoprimmo di essere entrambi fan di Prince. Ma non fan normali (in realtà non esistono fan di Prince “normali”—- Se ami Prince lo ami smisuratamente, incondizionatamente, indipendentemente da tutto ciò che dice e che fa, per vederlo sul palco siamo capaci di tutto nonostante l’età avanzata). Comunque… per colpa di Prince parlammo 10 minuti del suo disco e 40 di The Purple One. Ma Gino non se ne ebbe a male. Anzi, se fosse stato per lui avremmo parlato solo di Mr. Purple Rain! Di interviste gliene feci molte altre, negli anni seguenti. E ogni volta mi riprendeva affettuosamente per le mie battutine sarcastiche su ogni cosa che diceva (e per il mio accento romano, che cercava molto infelicemente di imitare…).

Gino è di una semplicità disarmante. Una volta venne a casa mia a cena e, vedendo la piccola chitarra di mio figlio Leo, la prese e la accordò per lui. Ricordo con emozione quando gli feci leggere la primissima stesura dei primi due capitoli del mio primo libro, Partorire senza paura. Inutile dire la gioia e la soddisfazione nel sentire il suo commento positivo. Mi incoraggiò a continuare, anche se quando gli parlai dell’importanza della placenta, e di una ricetta per cucinarla (è fantastica per far tornare le forze alla neo-mamma), le battute si sprecarono…..

Pacifico è riuscito in questi anni a farmi apprezzare un po’ di più la musica italiana, a fare avvicinare a questo genere musicale una come me, che ha sempre privilegiato generi come B&B, soul , funky  e country. Prendete ad esempio “Le mie parole”: è semplicemente un gioiellino, un piccolo capolavoro, in seguito valorizzato da quell’altro grande talento di Samuele Bersani (i due collaborano da anni e spesso, e conoscendoli entrambi piuttosto bene, la cosa non mi ha mai stupita).

Le sue collaborazioni con alcune star della musica italiana sono note: da Celentano (bellissima questa cosa che il papà di Gino lavorava negli uffici del Clan a Milano…) a Mina, da Gianna Nannini (che lo dovrebbe ringraziare a vita per “Sei nell’anima”) a Gianni Morandi. Ma ha scritto anche per Bocelli, Zucchero,  Venditti, Vanoni, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Raf, Nina Zilli,  Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (i Musica Nuda). Insomma, un autore molto prolifico, che però non ama mettersi in mostra. Ama la musica, e si dà generosamente. Da un po’ vive a Parigi, con la sua compagna, è diventato padre, lavora tanto, e passeggia per i boulevards… beato lui….

Visto il risultato ottenuto a  Sanremo (non faccio pronostici ma si sa che Malika è tra i Big favoriti), non ci sono dubbi sul fatto che la coppia funzioni alla grande. Guardateli al lavoro nel video di Verrà l’estate:

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