E poi, puntuali, arrivano i Golden Globes…

golden-globes-2016-lady-gagaOgni anno a gennaio tornano i Golden Globes. Una grande festa del cinema, della tv di qualità e delle grandi star. E a giudicare da quello che ho visto, sul grande e sul piccolo schermo sono in arrivo alcuni dei prodotti migliori degli ultimi anni. Il livello è altissimo. Voglio però fare subito una critica: i premi più importanti dello show business made in Usa sono stati presentati per la quarta volta da un inglese, Ricky Gervais, che per tutta la serata ha condotto con una birra al suo fianco (mah…).

Seguo sempre con curiosità e attenzione il red carpet, super glamour quest’anno. Tra i primi ad arrivare è stato Will Smith, in ottima forma come sempre e accompagnato dalla moglie Jada, in verde smeraldo. Stessa tonalità di verde per Jaimie Alexander, che sfoggia una generosissima scollatura, un vero must nella notte dei Golden Globes 2016. La sensuale Kirsten Dunst (“Fargo”) in abito nero di Valentino Couture con scollatura abissale, praticamente davanti è nuda, se non fosse per due esili laccetti sotto il seno. Raggiante Olivia Wilde, in abito lungo a sirena color rosso vino con profondo scollo a V. “Mi sento come il Golden Globe”, fa la bella senza personalità Brie Larson, fasciata in un abito d’oro che la fa davvero sembrare l’ambito premio.

Tra le più affascinanti in assoluto Hellen Mirren, per quanto mi riguarda un vero mito. Caschetto di capelli biondo platino, occhi luminosi e labbra ciliegia, l’attrice britannica indossa un elegantissimo abito lungo nero impreziosito da un sontuoso collier di oro bianco. Con 14 nomination alle spalle, Hellen confessa: “Forse questo è l’unico vero premio per la televisione, che è diventata fondamentale in tutto il mondo. È molto bello che esista un evento che la celebra”.

All black anche per Lady Gaga, premiata al primo colpo per “American Horror Story: Hotel”. È in velluto l’abito con lunga coda disegnato per l’occasione da Donatella Versace, un biondo platino morbido anni Cinquanta e diamanti alle orecchie stile Marylin, naso rifatto e viso semi paralizzato da interventi estetici di vario tipo. Mentre sale sul palco sembra quasi svenire. Le manca quasi il respiro, ma riesce a ringraziare e, a sorpresa, anche a confessare: “Volevo essere un’attrice più che una cantante, ma la musica ha funzionato per prima”.

Ecco una delle mie favorite, Viola Davis. Eroina della serie creata da Shonda Rhymes, “Le regole del delitto perfetto” (che riprende il 20 gennaio su Fox, non vediamo l’ora), rivela: “Il bello degli show di Shonda (come ignorare “Grey’s Anatomy”?) è che possiamo essere quello che siamo realmente, ognuno di noi può essere sé stesso”.

 

I miei preferiti

Tom Hanks. Capelli cortissimi sale e pepe, super elegante con il suo smoking, conquista la platea con quel suo carisma da artista navigato e l’ironia dei grandi. Ma c’è anche lui: Harrison Ford, una leggenda. Con il suo orecchino di diamante e uno smoking indossato come solo lui sa fare, Indiana Jones/presenter sul red carpet svela: “Non vedevo l’ora di cominciare, sono 4 giorni che sto parcheggiato qui fuori“.

Non male Matt Damon, premiato come migliore attore per “The Martian”, molto più affascinante ora di un tempo. Damon ci dà una bella notizia: subito dopo la cerimonia partirà per Las Vegas per girare un altro capitolo della saga di Jason Bourne (yeahhhh!). Unica pecca: noiosissimo nel citare continuamente i suoi figli (li ha salutati due volte dal red carpet e pure dal palco ringraziando per il premio). Damon, abbiamo capito che li ami, ma se continui a ripeterlo ci viene il sospetto che ti devi far perdonare qualcosa….

Smoking anche per Eddie Redmayne (“The Danish Girl”), eletto “uomo più elegante del Regno Unito”. Jamie Foxx arriva con la figlia Corinne, Miss Golden Globe di questa edizione (titolo sinceramente inspiegabile).  Mark Ruffalo, il mio attore preferito in assoluto, è come sempre spettinato e indossa con disinvoltura lo smoking. Racconta il ruolo di padre bipolare in “Infinitely Polar Bear”. “Anche io ho dei membri della famiglia bipolari, mi sentivo di poter raccontare questo con amore ed esperienza”.

 

Passiamo alle donne

Entrambe le star più sexy di Hollywood (hanno sangue latino, un caso?) sembravano signore di una certa età: Jennifer Lopez appesantita da un Cavalli giallo quasi-senape dotato di un’orrenda mantellina da vecchietta, capelli sciolti alle spalle dalla piega molto classica (ma che ti ha preso J.Lo?) e un trucco altrettanto noioso. Scialba anche Eva Longoria, strizzata in un abito bianco a manica corta con decorazioni di pietre preziose che faceva molto Evita Peron, capelli raccolti e anello di fidanzamento (non so con chi e sinceramente non mi interessa).

Rosso deciso con spacchi ai fianchi e capelli raccolti per Jennifer Lawrence, una vera e propria macchina da guerra in questa industria così terribilmente competitiva, premiata come miglior attrice per “Joy”. Orribile Katy Perry, in abito lungo rosa antico con profonda scollatura ed esili spalline, acconciatura in stile La Ciociara.  Darei un 4 meno meno anche alla grande Jane Fonda, camuffata da palla di neve nel suo abito bianco con triplo collo a onde. Molto meglio la sua partner in “Grace&Frankie”, Lili Tomlin, che però non è riuscita ad aggiudicarsi il premio nella categoria migliore attrice protagonista nella comedy.

 

Che altro…

Felice per il premio a Oscar Isaac (“Show me a Hero”): questo attore di origine guatemalteca sta lentamente ma inesorabilmente acquistando sempre più notorietà (e se lo merita davvero).

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Per finire

  • Momento family: tra le coppie più carine dei presenter quella formata da Kate Hudson e Kurt Russel (rispettivamente figlia e marito di Goldie Hawn).
  • Momento testosterone a palla: i presenter Ryan Goslin (smoking bianco) e Brad Pitt (smoking nero) sono belli e sexy e fanno finta di odiarsi per presentare il loro film “The Big Short”.
  • Momento Rocky: Sylvester Stallone si porta a casa il premio come migliore attore non protagonista (“Creed”). “È surreale essere qui 40 anni dopo Rocky”, dice il vecchio ma sempre gagliardo (e botunilato) leone circondato dalla moglie Jennifer e le sue tre figlie (tutte uguali, imbarazzante) al quale tutto il teatro dedica una lunga standing ovation.
  • Momento Amarcord: Leonardo DiCaprio, vincitore del Golden Globe per “Revenant”, a 19 anni da “Titanic” riabbraccia Kate Winslet, anche lei vincitrice del premio come attrice non protagonista in  “Steve Jobs” (la adoro, sexy e tosta, vorrei averla come amica).
  • Momento 007: Sam Smith riceve il premio per il miglior brano originale dalle mani della burrosa Kate Perry per la sua “Writing’s on the Wall” che impreziosisce il film “Spectre”.
  • Momento Braveheart: Mel Gibson ha i capelli grigi ed è un tantinello più appesantito rispetto ai tempi del mitico “Mad Max”, ma comunque ha sempre il suo perché.

Beh, la Messa è finita. Tante star, con la loro passione e il loro lavoro, sono state ancora una volta illuminate dai riflettori e accarezzate dall’affetto di un pubblico planetario. Il cinema è un grande e bellissimo sogno, ma è fatto di persone reali. Uno strano connubio che non finirà mai di affascinare. Lunga vita al cinema!

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