SORPRESA (?) Donne più stressate a casa che al lavoro

motherLo confesso: anche a me – che in piena crisi economica e dopo 21 anni all’ANSA ho deciso di licenziarmi – è capitato qualche volta in passato di desiderare di tornare al più presto in redazione dopo le “vacanze” (chiamiamole così…) di Natale o dopo un weekend a casa tra pulizie, cambi di stagione, spesa, lavatrici, compiti, pranzi familiari e rotture varie. Un pc è certamente più docile e prevedibile di due figli adolescenti e dei milioni di casini tipici della vita familiare e domestica. Per cui non mi sono stupita più di tanto nel leggere i risultati di uno studio condotto dai ricercatori della Penn State University, secondo cui – UDITE UDITE – le donne americane sono più stressate a casa che al lavoro. Per gli uomini è esattamente il contrario.

Sarah Damaske e il suo team hanno misurato i livelli di cortisolo (un ormone dello stress) su 122 impiegati, in ufficio e a casa. Il gruppo era formato da maschi e femmine, di vari livelli socio-economici, con figli e senza. E i risultati sono stati chiari.

Lo stereotipo della donna regina della casa è quindi ormai definitivamente archiviato?

In base ai risultati della ricerca, le responsabilità legate al lavoro possono inquinare la vita domestica dei maschietti, in particolare quella dei colletti bianchi. Ma fino a un certo punto. Sì è vero, ci si aspetta che un uomo risponda h24 alle email, ma a meno che non ci sia una situazione di emergenza, da lui nessuno pretende che a casa stia sempre “sul pezzo” come quando è in ufficio. Per le donne, invece, i ricercatori hanno riscontrato una maggiore soddisfazione al lavoro, proprio perché culturalmente è più accettabile che preferiscano stare a casa che in ufficio. Soprattutto le donne sposate e con figli, se lavorano a tempo pieno significa che l’hanno scelto e voluto davvero.

Un’altra ragione per cui le donne sono più stressate a casa, è il famigerato “doppio turno”: anche se sempre più mariti, compagni e fidanzati sono coinvolti nella cura della casa e dei figli, sono sempre loro ad essere le più appesantite dal lavoro domestico. A prescindere dal fatto di avere figli o meno, e in tutto il mondo, gli uomini hanno più tempo libero rispetto alle donne.

Nel suo libro Overwhelmed: Work, Love, and Play When No One Has the Time (Sopraffatta: Lavoro, Amore e Gioco quando nessuno ha il tempo), Brigid Schulte del Washington Post raccomanda che le donne comincino a divertirsi davvero. Per Brigid, “bisogna rendersi conto che per le donne non c’è mai stata una storia o una cultura di svago o di gioco, a meno che non si consideri “gioco” spazzare, fare il formaggio, sfornare il pane, lavorare ai ferri etc.”. “Giocare” e “divertirsi” hanno un significato diverso per ciascuno di noi, ma bisogna ricordarsi che rilassarsi non deve diventare un progetto in se’. Raccogliere i propri limoni per cucinare un pasto elaborato, realizzare tovagliette per il tavolo della sala da pranzo o preparare la merenda per la squadra di pallavolo di tuo figlio non abbasserà mai i tuoi livelli di stress. Giocate donne, giocate…

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