+++ Comunicazione di servizio +++

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Oggi ho ricevuto due telefonate – una più gradita (vero Betty?), l’altra un po’ meno – dalle quali ho capito che forse devo ribadire una cosa: NON LAVORO PIU’ ALL’ANSA! Per chi ancora non lo sapesse, dopo 21 anni di onorato servizio ho dato le dimissioni e così il 4 ottobre 2013 è stato il mio ultimo giorno di lavoro in Via della Dataria.

Una pazza, penserete. In un momento di crisi economica e di disoccupazione dilagante non sembrerebbe una decisione molto saggia. Ma allora tutti quelli che mi hanno fatto i complimenti, sono pazzi anche loro? Qualcuno – una persona che stimo molto non solo a livello umano ma anche professionale – ha addirittura commentato “è finita un’epoca” (vero Ermanno? grazie ancora!!!!). Un’altra collega ha parlato di ”gesto guerriero” (vero Barbara?) Ahahah! Avranno forse esagerato  un tantinello, ma vi posso garantire che le mie fonti sono cadute nella più cupa disperazione quando hanno saputo che non potevano più… contare sulla Malvagna. Non per vantarmi, ma dove la trovano una giornalista che non si inventa scoop a tutti i costi, non scrive e non parla a vanvera, arriva alle conferenze stampa informata, si documenta sempre e non fa la lecchina ma dice quello che pensa, sempre con rispetto e ironia? No, dico, scherziamo??? Non a caso in tutti questi anni ho sempre avuto un rapporto di fiducia e rispetto con le mie fonti, con alcune delle quali ho anche coltivato rapporti extra-lavorativi, e mai per motivi utilitaristici (non solo mi avrebbe fatto schifo, ma non ne sarei stata neanche capace).

Vabbè, dopo questa auto-celebrazione, vorrei dire che l’ANSA mi ha sicuramente dato molto, come ad esempio la possibilità di costruirmi una professionalità a prova di bomba e di conoscere personaggi di livello mondiale, da politici a rockstar di primissimo piano, grandi personaggi della tv, del teatro e della cultura etc etc. Certo, devo ammettere che mi sono anche sentita un pesce fuor d’acqua in certe situazioni. Non ho mai condiviso l’autorefenzialità e l’abuso di potere. Alcuni giornalisti si credono importanti solo perché sono giornalisti e pretendono di essere rispettati e omaggiati sempre e dovunque, anche quando la situazione non lo consente e il loro atteggiamento è del tutto fuori luogo. Mai capita questa cosa.

E poi diciamocelo: il lavoro del giornalista oggi si è totalmente snaturato. Conta più riportare un tweet che trovare una notizia sul campo. Conta la quantità, non la qualità. Non c’è mai il tempo per approfondire nulla. E’ una corsa continua. Verso cosa, poi, non si sa. Con le nuove tecnologie il prodotto giornalistico è diventato un ibrido. Ma sono sicura che in futuro i giornalisti (quelli VERI) diventeranno sempre più merce rara, e quindi saranno molto ricercati, perché con l’immensa mole di informazioni a disposizione avremo sempre più bisogno di chi è in grado di verificarle, selezionarle e aggregarle.

Ma … non volevo fare l’esperta, lungi da me. Volevo solo ribadire che sono diventata una freelance. Molto free e molto lance. E che vivere la vita vera – non quella virtuale in redazione e attaccata 8-10 ore al giorno al pc – è emozionante. Anche molto stressante, a volte. E’ molto più arduo gestire un momento difficile con una figlia adolescente che chiudere un pezzo quando sei in ritardo sull’orario di uscita previsto. Sto imparando molte cose. Negli ultimi 10 anni non ho imparato quasi nulla di nuovo del mio mestiere, andavo in automatico. A volte anche con un eccessivo cinismo e disillusione. Ora mi sono dovuta rimboccare le maniche, stringere le chiappe e lottare con i miei tanti difetti per affrontare sfide nuove e sempre diverse come la crescita di un tredicenne e le piccole crisi di una sedicenne.

Insomma, è un po’ come se avessi lasciato l’autostrada, liscia e veloce ma dalla quale si vedeva poco e niente, per inoltrarmi in bici in una stradina di campagna: se volete vi racconterò quello che ho visto e che incontrerò lungo il percorso.

Alla prossima e buon week end a tutti (giornalisti compresi)!!!!!

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2 risposte a “+++ Comunicazione di servizio +++”

  1. Mariadora

    Elisabetta…ribadisco quello che ti ho già detto, complimenti per il coraggio e la voglia di imparare e ritrovarsi in nuove esperienze quando, da fuori, poteva sembrare che già avessi tutto dalla vita e non c’era bisogno di fare questa pazzia! Attraverso il tuo blog sto avendo il piacere di conoscerti e di conoscere, per questo ti ringrazio.
    Continuerò ad essere parte della gente pazza che ti supporterà e seguirà (non perseguiterà,eh!? 🙂 ) durante la tua passeggiata campagnola… e poi, diciamolo, la bici non inquina e il moto fa sempre bene!! 😀
    Buon weekend a te!

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  2. Mago Tegolino

    Ciao Elisabetta, ciò che hai detto è molto bello! E guarda lo condivido in toto!, in fatti di recente una tua colega, di cui non farò il nome ma che penso che tu conosca, ha criticato il tour diGiorgia, scrivendo una marea, anzi un oceano di sciocchezze! E poi, le scelte difficili, quelle più temute, rafforzano lo spirito e temprano il corpo! Buona serata cara Elisabetta!

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