Il 29 ottobre a Milano si parla del parto in casa, prevista grande partecipazione!

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Allora… ho appena saputo dalla grande Marta Campiotti, presidente dell’Associazione Nazionale Ostetriche a Domicilio, che al primo Convegno Nazionale sul Parto in Casa (il 29 ottobre alla Triennale di Milano) al momento sono previste già 300 persone! La cosa mi rende particolarmente felice. Primo perché il lavoro che si sta facendo da molti anni per smuovere le coscienze e informare le donne e gli operatori della nascita su questa opzione di parto alternativa alla nascita iper-medicalizzata, finalmente potrà essere illustrato e celebrato in un evento importante.

Secondo, perché ammetto di aver ultimamente perso un po’ di entusiasmo in questa durissima battaglia a favore delle donne e dei loro bambini. E quindi la grande partecipazione che si prospetta è un segnale che qualcosa si sta muovendo.

Quando ho partorito in casa la mia primogenita, ormai 19 anni fa (e tre anni e mezzo dopo ho felicemente ripetuto l’esperienza con il mio secondo figlio), il parto in casa era visto come una vera e propria follia. Spinta dal desiderio di condivisione, nel 2008 è uscito il mio libro “Partorire senza paura“, nel quale ho raccontato i miei due parti e riportato dati e testimonianze raccolte in Italia e all’estero, per dimostrare quanto l’approccio alla nascita nel nostro Paese fosse obsoleto. Il libro è stato accolto con grande entusiasmo, diventando un classico del settore. Due anni dopo, nel 2010, spinta dalla mia casa editrice di allora, la Red!, ho pubblicato “Il Parto in Casa“, incentrato in particolare su questa modalità di parto sicura ma ancora poco conosciuta dalle donne italiane. Grazie ai miei contatti in quanto giornalista dell’Ansa, ho avuto modo di presentare entrambi i libri in tv e sulle principali testate giornalistiche, trovandomi spesso di fronte a interlocutori poco informati e pieni di pregiudizi.

La mia attività è proseguita anche sul web, tramite i miei blog (partoriresenzapaura.it e partoincasa.it). Due anni fa una casa editrice di Torino, Il Leone Verde, mi ha chiesto di pubblicare “Il Parto in Casa” in una nuova edizione, più ricca e aggiornata. In questi anni molte donne mi hanno ringraziato per i miei libri e il mio impegno. Ma la strada è davvero molto lunga e complicata. E non è stato facile mantenere l’attenzione e l’entusiasmo.

E’ per questo che mi sento di ringraziare Marta per il grande lavoro che sta facendo in vista del Convegno di Milano, e per avermi coinvolta: modererò una delle tavole rotonde previste nel ricco programma della giornata (leggi qui).

Intanto spero che avrete il piacere di leggere (o rileggere) l’inizio de “Il Parto in Casa”.

Il primo capitolo si intitola “Quello che le donne vogliono”.

Eccolo:

“Quando nasce un bambino, quando una donna diventa madre, avviene qualcosa di speciale, di straordinario: il corpo si intreccia con la mente, il dolore con il piacere, la fatica con l’esaltazione, la razionalità con la fantasia, l’individualità con la collettività. Ogni parto è un evento sacro e strettamente legato alla sessualità, un terreno di libertà e di responsabilità, un momento di massimo potere e di estrema fragilità. Forse è per questo che fa così paura. Forse è per questo che lo si vuole controllare, monitorare, governare, gestire.

La maternità è un momento di profonde trasformazioni fisiche, psicologiche ed emotive, divenuto ormai uno spazio angusto abitato da paure e da un ossessivo e crescente interventismo, chimico, chirurgico e psicologico. Il ruolo della cultura, della scienza, della terminologia e della politica dovrebbe essere quello di proteggere e tutelare la maternità, di infondere nelle donne piena fiducia nella loro competenza di madri, nella capacità di generare e nutrire una vita con le proprie forze. Al contrario, sono divenute elementi contro i quali una donna che vuole vivere appieno la maternità deve lottare. E così, se da un lato le donne hanno faticosamente conquistato il diritto di scegliere quando fare figli, dall’altro hanno paradossalmente perso il diritto di decidere come farli nascere…”. Vi aspetto il 29!!!!!!!!!!!!!!