Basta ananas, mangia local!

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Nel post precedente abbiamo parlato dell’importanza del nutrirsi in base all’alternanza delle stagioni, di quanto sia malsano e anche sciocco mangiare zucchine tutto l’anno o addirittura le ciliegie a Natale. Bene, il discorso non può esaurirsi senza spendere una riflessione sul fatto che il nostro cibo dovrebbe essere oltre che stagionale anche, per quanto possibile, locale.
Avrete sicuramente notato che in tutti i ristoranti italiani, se chiedete la frutta, vi servono l’ananas. Questa abitudine sbagliata (fra le tante) si è radicata in base alla falsa diceria che “l’ananas brucia i grassi” e così, farlocchi come siamo, ci sentiamo un po’ meno in colpa se a a cena ci abbuffiamo di fritti, pizza e tiramisù, tanto poi alla fine c’è l’ananas che magicamente non ci farà depositare sul fondoschiena e sulle cosce tutte le calorie (e i grassi) in eccesso che abbiamo ingurgitato.
L’ananas, per noi europei, è tra i frutti più allergizzanti che ci siano e questo perché proviene dall’altra parte del mondo (sud America principalmente) e la filiera tra il produttore e il consumatore è infinita. Passa molto tempo da quando il frutto viene staccato dalla pianta a quando  ci viene servito a fettine sul piatto del ristorante dove, per arrivare fresco e appetibile, deve chiaramente subire molte manipolazioni. Non è un frutto delle nostre latitudini e in fin dei conti non si capisce perché se ne debba fare un uso così sconsiderato. Lo stesso dicasi per le banane che passano per essere un frutto tanto sano e raccomandato. Le filiere lunghe sono molto dannose. Specie se parliamo di prodotti provenienti da paesi in via di sviluppo, le filiere lunghe implicano il lavoro di persone sfruttate e sottopagate e sono quindi eticamente non sostenibili.
Ma davvero è così necessario cibarsi di prodotti provenienti da chissà dove? Pensiamo invece a quanto sia bello mangiare quello che la terra offre in base ai nostri spostamenti. Se avete mai mangiato il cocco ai Caraibi saprete che il vero cocco non è quello che si trova qui da noi, ma tutta un’altra storia, e anche la feta. Se avete mangiato una vera insalata greca su una spiaggia assolata di Santorini o qualche altra bella isola, saprete che il sapore è completamente diverso.

Se non si sprecassero tanta energia e soldi nel trasporto di cibi da una parte all’altra del mondo, tutto girerebbe meglio a livello economico e di distribuzione degli alimenti.

Scegliere di alimentarsi in base a quello che il proprio territorio offre, stagione per stagione, è un gesto straordinariamente rivoluzionario e meravigliosamente alla portata di tutti.

Pensiamoci!

Valentina

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2 risposte a “Basta ananas, mangia local!”

  1. Mago Tegolino

    Ciao Elisabetta, hai ragione, dovremmo consumar i nostri prodotti e non quelli che arrivano dall’estero, è una visione molto giusta, sai anche io scioccamente credevo che l’ananas facessre quell’effetto e ti ringrazio x avermi aperto gli occhi! (ah anche se non vedo) ahahahah! 😀 però io trovo che siano dei frutti molto buoni sia la banana e l’ananas! però farò come hai detto cercherò di consumar i frutti di stagione e soprattutto italiani! 😀 Buona giornata!

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  2. Caterina

    Tutto giusto, ma il gusto e la curiosità per l’esotico è sempre esistito.
    Pensa che da alcuni scavi archeologici hanno scoperto che i romani, quelli ricchi, usavano mangiare carne di giraffa……

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