Aurora, dai fiordi norvegesi all’Olimpo del pop

Stavo scrivendo e navigando sul web con, come al solito, il sottofondo di Spotify. In questo sabato pomeriggio così umido, voglia di uscire di casa zero, scelgo la playlist Life Suchs, un mix di brani acustici molto rilassanti. A un certo punto mi blocco. La voce… Sento una voce “piccola” ma così profonda. Chi sarà?, mi chiedo. Vado a vedere e leggo “Aurora”. Gia’ dalle prime tre note resto ipnotizzata. Sembra una bambina di 6 anni. Guardo e in effetti la foto è quella di una ragazzina minuta, occhi blu, sguardo sognante e un po’ folle, caschetto biondo platino. Grazie a Spotify, che mi ha cambiato la vita, in mezzo secondo riesco ad avere tutte le info di cui ho bisogno.

E così scopro che questa vocina così esile e cristallina che va dritta al cuore (molto da lontano mi ricorda quella di Lorde) appartiene a una giovane cantautrice norvegese, Aurora Aksnes, classe 1996. Il suo debutto risale al 2013 con il singolo Awakening (qui sotto trovi il video, oltre 18 milioni di views!!!). Due anni dopo esce il primo EP, Running With The Wolves, che le vale il Grammy norvegese. La sua popolarità si espande grazie alla cover di Half The World Away degli Oasis, sempre nel 2015. Possibile che mi sia sfuggita in tutto questo tempo?

Decido di rifarmi e, spinta dalla curiosità, mi addentro ancora di più nella ricerca. Mi rendo così conto del talento davvero amazing di questo scricciolo nato tra i fiordi norvegesi. Come in I Went Too Far, brano più recente e decisamente dance rispetto ai precedenti, che tuttavia mantiene quell’atmosfera misteriosa e rarefatta che contraddistingue il mondo di Aurora. Il video (bellissimo davvero) mette poi in risalto le sue potenzialità interpretative e comunicative. Giudica tu! E fammi sapere cosa ne pensi!

Se sei curioso come me, visita il sito ufficiale dove ci sono anche le date del tour partito oggi da Sydney, e che la porterà in giro per il nord Europa fino a settembre 2017.

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