Adolescenti&pazienza&menopausa

nervosa

Mio figlio Leonardo – 14enne brillante, curioso e vitaminico – ama sfiancarmi. Quando lo vedo avvicinarsi con quello sguardo e quell’arietta che ormai conosco a memoria, capisco che sta covando qualcosa. Cerco subito di stopparlo e sfuggire ai suoi giochetti verbali dicendogli “ora no, ho da fare”. Ma questo è il modo migliore per scatenare la logorroica bestiola che è in lui. Partono quindi domande a raffica. Si può andare avanti per ore. Lui non molla. Mai. E quando vede che sto per perdere la pazienza, aumenta il ritmo. Solo per il gusto di vedermi perdere le staffe. “Mi diverto quando ti arrabbi”, mi dice. Di pazienza ne ho pochissima, ultimamente. Saranno gli ormoni, non lo so, ma scattare come una molla dopo un tempo massimo diciamo di 30 secondi, per me è ormai la regola.

L’iper stimolazione nervosa-psicologica-emotiva è davvero un disastro per le over-50. E’ dura, ragazze in menopausa & dintorni. Si suda di giorno e non si dorme la notte. Si perde la pazienza per un nonnulla o ci si sente come un pugile suonato. Bello. Bellissimo. Ci vuole un attimo a prendere chili e una vita a mandarli giù. E dire che non ho problemi di rughe! Sì perché con il crollo degli estrogeni la pelle si avvizzisce che è una bellezza! Per mia fortuna ho dei geni ottimi e ho smesso di fumare tre anni fa (dopo 35 anni). Sono diventata una talebana: se sento il fumo di sigaretta a 1 km di distanza, mi storco. Mi danno fastidio anche quelli che magari fumano all’aperto, quando l’orrido serpentello grigio/bianco mi sfiora, facendomi sbuffare di insofferenza. Ovviamente, appena ho smesso, anche per le proteste di mia figlia che mi faceva sentire in colpa come se fossi una terrorista dell’Isis, lei ha cominciato. Ma tant’è….

La mia intolleranza congenita (ho perso la mia pazienza verso i 30 anni) è decisamente peggiorata. Non ho abbastanza tempo per perdere tempo.

Sigla.

 

 

 

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