L’educazione per illuminare il futuro dei nostri bambini

 

Ha una figlia di 8 anni e non ha un lavoro. Maria Grazia ha anche un’altra figlia, diciottenne, che ha fatto la cosiddetta “fuitina” lasciando gli studi, compreso il corso di estetista che la mamma sperava potesse insegnarle un mestiere. Con il marito, anche lui disoccupato, e le due figlie, Maria Grazia vive nella periferia di Catania dove non c’è altro che un ammasso di palazzoni, e dove nelle ultime settimane sono state arrestate circa 60 narcotrafficanti. Per dieci anni si è occupata della gelateria di famiglia, ma dopo la morte della madre la famiglia si è sfaldata e i fratelli l’hanno esclusa dagli affari. Ora fa le pulizie nelle case del quartiere e ripone tutte le sue speranze nella figlia piccola, che ha un grande talento per la ginnastica artistica. La mamma spera che la figlia studi e si costruisca un futuro migliore del suo.

E’ una delle tante storie “illuminate” da Save the Children, che ha lanciato una nuova campagna, Illuminiamo il Futuro basata sul concetto che l’educazione può illuminare il futuro di bambini e adolescenti.
Ieri sono stata alla conferenza stampa di presentazione della campagna, cui hanno aderito come testimonial Cesare Bocci, Alessio Boni, Simona Cavallari, Gianrico Carofiglio, Irene Ferri, il calciatore giallorosso Alessandro Florenzi, Vinicio Marchioni e Anna Valle.

Save the Children, con l’aiuto di esperti, ha misurato la deprivazione educativa dei minori in Italia nel nuovo Indice di Povertà Educativa in base al quale è la Campania, seguita da Calabria, Puglia e Sicilia (ex equo), è la regione con la maggior “povertà educativa” in Italia. La regione più “ricca” è il Friuli Venezia Giulia, seguita da Lombardia ed Emilia Romagna. Tuttavia, nessuna regione italiana è in linea con gli obiettivi europei quali, ad esempio, la copertura degli asili nido, che dovrebbe essere del 33%, ma arriva a stento al 26,5% con l’Emilia Romagna, mentre la Calabria, con il 2,5%, dista quasi 31 punti dal target europeo.

Nel nostro Paese scarseggiano asili e scuole a tempo pieno, pochissimi i libri, lo sport è difficile da praticare per mancanza di strutture, per non parlare di arte e internet. Una deprivazione educativa che si aggiunge alla povertà economica che riguarda ormai oltre 1 milione di minori in tutta Italia, mentre 3 milioni e 500 mila sono a rischio di povertà ed esclusione.

“Illuminiamo il Futuro” punta a raccogliere fondi fino a 1° giugno e ad aprire i primi Punti Luce in 5 città: Palermo, Catania, Gioiosa Ionica (Rc), Bari e Genova. Si tratta di centri dove bambini e adolescenti potranno studiare, giocare, leggere, fare attività sportive e culturali. Potranno anche usufruire di una Dote Educativa per acquistare libri e materiale scolastico, iscriversi a un corso di danza o musica, partecipare a un campo estivo. L’obiettivo di Save the Children? Riuscire ad creare a 10 Punti Luce, con l’apertura anche di un centro a Napoli e a Torino, e di due a Roma e Milano.

Se volete contribuire anche voi, e illuminare il futuro di tanti bambini, potete donare 2 euro con un sms al numero 45509 (si possono anche donare 2 o 5 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa).

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