Ilaria: cerco la verità, anche se è imperfetta

 

La cantautrice: “In questo video non ho un filo di trucco, ho le occhiaie, la pancetta. Volevo che venissero fuori le imperfezioni, perché sono vere”.

“…a volte noi donne cerchiamo di compiacere, quindi non sappiamo mai se siamo giuste o sbagliate”.

Ogni volta che la incontro mi trasmette gioia, energia, buonumore. Ilaria Porceddu non solo ha una voce splendida, pulita, intensa, capace di raccontare e trasmettere emozioni. E’ anche una grande comunicatrice. Per esprimersi non usa solo le parole, tante (spesso si scusa per la sua loquacità) e puntuali (il che fa sempre piacere). Ma anche gli occhi, vivacissimi. Il suo è uno sguardo vigile e attento… che però poi improvvisamente si addolcisce e ti ricorda un bonbon al cioccolato mentre sei lì a chiacchierare con lei insieme alla tua cagnetta golosa. “Ma quant’e’ dolce!”, esclama coinvolta mentre accarezza la bestiola in perenne (a asfissiante) ricerca di coccole e conferme.

Ilaria, giovane cantautrice, bella e colta, innamorata perdutamente della sua Sardegna, insegue il suo sogno senza compromessi. Neanche X Factor e il Festival di Sanremo sono riusciti a intaccare la sua essenza. Anzi, l’hanno rafforzata.

Ci incontriamo in un caffè a San Giovanni. Siamo circondate da uova di Pasqua e cioccolatini di ogni tipo. La tentazione è forte. Ma noi, brave ragazze, cerchiamo di non perdere il controllo e così ci limitiamo a chiedere lei un caffè macchiato, io un caffè americano, senza però rinunciare a due mini-croissant. Ilaria ti travolge sempre con quella sua passione smisurata per la musica e i musicisti, per l’arte e per chi la fa. Caparbiamente, credendoci fino in fondo.

Un mese fa, precisamente l’8 marzo, è uscito il video di “Mai Mai”,  racconto per immagini molto poetico in cui appari nuda insieme a una donna matura e ad una bambina. Com’è nata l’idea di realizzarlo e come si inserisce nel tuo percorso?

In realtà non doveva neanche uscire il terzo singolo di “In Equilibrio” (album che contiene il brano con cui ha partecipato a Sanremo Giovani 2013, ndr.), ma poi ho pensato perché no? E’ una canzone molto femminile, che parla delle donne, ha la firma di Lucio Dalla e Attilio Fontana, ed è una delle canzoni più belle del disco. Chiude il ciclo narrativo di “In Equilibrio”, dopo il circo della vita e il viaggio, ecco l’essenzialità, la verità, la nudità. Con gli embrio.net, con cui ho realizzato anche i video di “In Equilibrio” e “Movidindi”, abbiamo cominciato a pensare a un video il più semplice, poetico e meno dispendioso possibile. Partendo dal testo, che parla di una donna matura che cerca di spiegare la vita a una ragazzina, abbiamo pensato che la cosa più pura che potesse rappresentare questo scambio di generazioni era il corpo femminile, in tre diverse fasi della vita, unite da un simbolo, uno specchio. Il mettersi a nudo significa raccontarsi senza nessun tipo di inibizione, perché crediamo che la malizia sia negli occhi di chi guarda.

Nel video c’è una luce particolare, vi muovete in uno spazio speciale, dove lo avete girato? E chi sono le altre due protagoniste?

Nello studio di un artista al Lanificio, in via di Petralata. Una location bellissima, molto luminosa. Sotto c’è il fiume Aniene, il canneto… una meraviglia. Luciana Lusso Roveto è un’attrice di teatro, ballerina e coreografa. La bimba si chiama Olivia, ha tre anni, stupenda.

Dopo X Factor, nel 2008, avresti potuto fare un percorso molto televisivo, invece hai scelto la qualità, evitando la “presenza a tutti i costi”. Questo ti ha penalizzata? Da dove nasce questa fedeltà a te stessa, non così frequente nello show business?

Sì, tutto questo ha dei costi. Infatti il progetto “In equilibrio” è partito grazie all’auto-produzione, basiamo tutto sulle nostre forze. E’ un po’ come negli anni Sessanta, quando si lavorava con squadre che facevano tutto con passione e con amore. Si sono tutti ‘svenati’ per questo progetto, e li ringrazio davvero, mi sento un po’ come una principessa. Quando ho fatto X Factor avevo 19-20 anni e all’inizio lo vivevo come un lavoro, ero molto rigida. Eravamo 30 in un loft, mi svegliavo all’alba per andare in bagno. Gli altri facevano casino fino alle cinque di mattina, io urlavo ‘basta! Siamo qui per lavorare’, rompevo sempre le scatole. Poi quando sono usciti i gruppi e il numero dei concorrenti si è ridotto, abbiamo cominciato a vivere questa famiglia vera e propria fatta di musica.

Il tuo coach era Mara Maionchi…

Con lei si è instaurato un bel rapporto, così come con il coach Nicolò Fragile, un grandissimo produttore. Peccato che sia stata proprio lei a mandarmi via… Capivo che all’interno del programma la musica era fondamentale, ma la vera protagonista era la tv. Mi dissi ‘se mai farò questo mestiere, voglio farlo anche senza fare per forza la televisione’. In questi anni ho cercato di restare fedele a me stessa: non tanto per orgoglio, ma soprattutto perché in certi contesti mi sento fuori luogo. Preferisco andare a fare il mio concerto in un book-cafè per 30 persone che ascoltano quello che sto dicendo, piuttosto che avere l’attenzione per tre minuti di un milione di persone che magari il giorno dopo si sono dimenticate di me. Preferisco coltivare piano piano coloro che mi terranno la mano per più tempo e in maniera più profonda.

Subito dopo X Factor ti volevano lanciare come la bella ragazza un po’ sexy, con le tettone…Tu invece dopo una copertina un pò particolare, ti sei ribellata.

Sì, alla fine mi sono anche divertita a fare quelle foto, perché ero piccola. Io mi immaginavo tutta un’altra cosa, mi vedevo più stile zingara, magari sensuale, ma un po’ etnica. Invece mi son ritrovata in jeansetti, short  e camicetta… vabbè, è andata così. Ho giocato un po’ con la mia femminilità e vanità. Ma non mi è mai piaciuto essere giudicata per l’aspetto fisico. Quindi, dopo che mi sono laureata, tre anni fa, sono tornata a casa in Sardegna e mi sono tagliata i capelli. Volevo ripartire da un nuovo progetto, cominciare una nuova vita. E puntare sull’essenzialità. Come in “Mai Mai”, dove non ho un filo di trucco, ho le occhiaie, la pancetta. Volevo che venissero fuori le imperfezioni, perché sono vere.

E’ difficile essere vere rispetto all’universo maschile?

A volte sì, perché purtroppo a volte noi donne cerchiamo di compiacere, quindi non sappiamo mai se siamo giuste o sbagliate. Cerchiamo sempre di fare delle cose che rendano felice l’altra persona, dimenticando chi siamo. Perché essere se stesse può sembrare egoistico, a volte. Altre volte no, dipende dalla persona con cui condividi delle cose.

Il rapporto con il sesso maschile spesso ti arricchisce, ma a volte rischi di perdere te stessa, di non concentrarti sul tuo valore, non credi?

E’ sempre uno scambio, con qualsiasi tipo di persona, sia con l’universo maschile sia con quello femminile. Sta a noi capire quando stiamo perdendo di vista noi stesse, quando è arrivato il momento riprendersi in mano la propria vita. Non è detto che in un rapporto uno debba perdere necessariamente se stesso, è possibile conciliare le due cose. Ma bisogna essere intelligenti, ci vuole un po’ di coscienza, di consapevolezza.

Torniamo alla musica: suoni il pianoforte e insegni canto…

Sì, ho cominciato a suonarlo quando avevo 6 anni, forse ero troppo piccola. Mi annoiavo a leggere la musica, così copiavo da mia sorella. Il piano l’ho sviluppato soprattutto per assecondare le mie esigenze di cantautrice. Sono stata fortunata perché nel mio percorso ho incontrato molti pianisti dai quali ho rubato: sono una ladra di idee creative degli altri, che faccio mie. Da tre anni poi insegno canto in una scuola di musica romana. Mi diverto. Molti ragazzi non conoscono le basi della musica. Con la mia esperienza, che è relativa visto che ho 26 anni, cerco di dare loro degli stimoli per scoprire grandi artisti che hanno fatto la storia della musica, dai Beatles a Jimi Hendrix e Jim Morrison. Cerco di trasmettere l’esperienza del cantare non per guardarsi allo specchio, ma perché cantare fa sentire vivi.

Segui The Voice?

Sì, penso che ci siano delle belle voci. Sono molto contenta per Andrea Veschini, il ragazzo che ha proposto un brano di Jamiroquai. Suonavamo insieme al The Place, è una vita che fa questo mestiere, è veramente bravo. Ci sono cose molto interessanti, alcune però non ‘passano’ anche se invece ne varrebbe la pena….

E sui coach che mi dici?

Se tornassi indietro e partecipassi a The Voice, sceglierei Pelù. I Litfiba li ascoltavo quando ero piccola, e poi lui mi ispira verità. Mi dà la sensazione di non essere costruito. Oltre al fatto che molto spesso mi trovo d’accordo con lui. Noemi fa un po’ la saputella. Forse la Carrà può permetterselo più di lei. Ma magari è la sua modalità…. Mi è dispiaciuto molto per Emiliano Valverde, un ragazzo che conosco. Non è vero che era partito male. Certo, uno può piacere o non può piacere, ma paradossalmente si è girato J Ax! E’ brutto dire a un cantante che è insipido dopo che si esibisce, perché uno ci mette tutto quello che può. E’ come quando la Ventura mi diceva ‘scendi dal piedistallo’: ma quale piedistallo, avevo solo 19 anni! Era l’ultima cosa che mi sarei aspettata di sentirmi dire.

Ilaria deve scappare dai suoi allievi. Un’ultima domanda: quando uscirai con il prossimo disco?

Lo stiamo scrivendo. Dovrebbe uscire fra un anno. Sono tutte canzoni nuove. E’ ancora in fase di scrittura, ma il filo che le lega rispecchia il momento di vita che sto attraversando ora: la ricerca della libertà, il sentirsi forte, il sentirsi donna, il sentirsi unica.

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4 risposte a “Ilaria: cerco la verità, anche se è imperfetta”

  1. Mago Tegolino

    Ciao Elisabetta, buon pomeriggio! sai questa intervista mi è piaciuta, avevo sentito il 1° singolo di Ilaria e mi era subito piaciuto, e anche questo brano è molto bello, una bellissima voce e trovo che in alcune cose assomigli a G, nel esprimer le cose, non credi? ad esempio il fatto di esser fedeli a se stessi, di esser ciò che si è e basta! complimentoni!

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  2. Elisabetta

    Sì, nonostante le molte differenze, credo che in comune abbiano la coerenza e il coraggio. Due cose semplici semplici…

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  3. Mariadora

    Che piacevole intervista! Ammetto di non aver mai sentito una canzone di Ilaria Porceddu fino a stasera e dopo il primo ascolto penso che non rimarrà la sola che ascolterò! Il video molto bello, intimo e pudico, nonostante le nudità! E di questi tempi non è affatto semplice ottenere un risultato simile visto l’uso che se ne fa del corpo femminile! La delicatezza e la purezza della voce hanno abbellito il tutto, ovviamente grazie anche al testo. A proposito di saputella, rileggendomi mi sembro proprio io ora quindi direi che mi fermo qui!
    Questo blog mi piace sempre più… Scusa Elisabetta se lo ripeto sempre ma oh! lo devo dì… Quando ce vò ce vò!!! 🙂

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  4. Elisabetta

    Grazie per i complimenti Mariadora! Sono felice di averti fatto scoprire una nuova artista! E continua a leggerci!
    🙂

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