Odiatissima ma amatissima carne…

foto post carne

“Sono Valentina, ho 37 anni e mi occuperò di Alimentazione Responsabile”, così avevo detto nel mio post di presentazione, quindi facciamolo, arriviamo subito al sodo, parliamo di lei, della odiatissima ma amatissima, della demonizzata quanto osannata CARNE. Quante emozioni suscita la CARNE? Un’infinità. La carne c’è chi la ama alla follia, che il massimo della goduria è uscire il venerdì sera e andare alla steak house a mangiare undi fiorentina al sangue o un succulento hamburger grondante di ketchup e senape e maionese e chi-più-ne-ha-più-ne-metta, compatendo profondamente chiunque si avvicini ad una scelta vegetariana o salutista. Poi ci sono quelli che invece solo all’idea si sentono male, che se accidentalmente passano davanti ad una macelleria col banco esposto devono coprirsi la vista per evitare di sentirsi mancare e la notte hanno il sonno disturbato da immagini di maiali scannati e salsicce volanti.

Sempre più spesso però mi capita di sentire quelli che mi dicono: “ah tu non mangi la carne? Che brava. Ah noi pure ne mangiamo poca eh? Non più di un paio di volte a settimana e sopratutto quella BIANCA”. Che poi c’è questo mito che la carne rossa faccia male mente quella bianca no. Allora, vi do una notizia: mangiarla due volte a settimana, vuol dire comunque mangiarla. Se sentite un richiamo ad un’alimentazione sana io vi consiglio di buttarvi, fate il grande passo, abbandonate la carne. Se invece sentire solo il richiamo della fiorentina al sangue, continuate pure a goderne, non facendovi però mancare tutte le informazioni necessarie sul tema. Poi vi do un’altra notizia, la carne bianca fa male tanto quanto quella rossa, anzi in certi casi anche di più. Gli invitantissimi e pratici petti pollo (comodissimi perché si cuociono in cinque minuti e la cena è fatta) che troviamo al supermercato provengono da animali bombardati di ormoni che in sei settimane raggiungono il peso che avrebbero raggiunto naturalmente in sei mesi. Pensate un po’ che carne sana che può essere!!

L’avrete capito, io non mangio la carne. Il processo è stato lento, graduale e ragionato, soprattutto perché volevo arrivare alla maturazione della sensazione che non fosse per me una privazione, ma un vantaggio sotto tutti i punti di vista. Poi è arrivato il giorno che ho detto: “ok, basta, non ne ho più bisogno.” E non l’ho più toccata. Senza sacrificio. Una volta una mia amica veterinaria mi ha detto che gli umani hanno la stessa struttura mandibolare degli erbivori e di fatto non una dentatura adatta alla carne. Le evidenze scientifiche ormai da ogni fronte ci confermano che non faccia alcun bene alla salute, tutt’altro. Come per il latte poi c’è una richiesta eccessiva che procura danni di tipo ecologico al nostro pianeta. Perché mangiare la carne? Ne siamo davvero così dipendenti? Ci sono molte persone che quando apprendono che non mangio la carne mi chiedono curiose: “e quindi la sera cosa prepari?” Sembra quasi che, nonostante la varietà di cibi sia pressoché infinita, senza la carne non si possa preparare niente di buono per cena. Chiaramente non è così, bisogna solo liberarsi da un’abitudine.

Se ci pensate è tutto lì e vi assicuro che interrompere un’abitudine di un qualcosa che ritenevamo indispensabile per noi e dii cui invece siamo perfettamente in grado di fare a meno, da una sensazione imprendibile di libertà e di forza. Ad esempio si può cominciare coi legumi: ceci, piselli, lenticchie, fagioli,  soia con cui fare delle succulente zuppe o creme che specialmente d’inverno sono molto invitanti, ma anche insalate e piatti freddi. Oltre a tutto questo che ben conoscete esiste un’altra fantastica alternativa: il SEITAN, alimento ottenuto dalla parte proteica del frumento: il glutine (chiaramente è vietato ai celiaci), che se non avete mai provato vi consiglio decisamente di provare. Evitate quello dei supermercati che è di bassa qualità quindi risulta duro e gommoso. Scegliete le confezioni che si trovano nei negozi di alimentazione biologica e preferite quelli lavorati a mano. Il seitan si prepara come la carne, sotto forma di bistecchina, di cotoletta, straccetti, arrosto, spezzatino, accompagnato da verdure, spezie… come più vi piace.

Tanto per cominciare vi darò una ricetta semplice, facile e gustosa per iniziare a prendere la mano con questo alimento così prezioso e pieno di risorse:
STRACCETTI  di SEITAN ai PORRI (o cipolla fresca di Tropea, in base alla stagione)
Sciacquate il panetto di seitan e fatelo a fettine sottili, infarinatelo leggermente. Tagliate a rondelle sottili i porri (tre) e mettete il tutto in una padella antiaderente con un filo d’olio extravergine e il sale (o un po’ di salsa di soia in alternativa al sale). Fate rosolare, poi irrorate con un po’ di vino bianco e coprite con un coperchio. Quando il vino sarà ritirato aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e proseguite la cottura finché in seitan non risulti bello morbido, girando di tanto in tanto. A fine cottura aggiungete un filo d’olio buono.
Fatemi sapere se vi piace!!
SE avete voglia di scoprire molte altre gustosissime ricette di secondi senza carne potete comprare il nuovissimo libro di Paola Maugeri LAS VEGANS. Mondadori.
Valentina
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